La Zebra

Grazie alla vendita dei fazzoletti Regina WWF Collection, Regina sostiene il programma WWF per la conservazione delle specie animali a rischio di estinzione. Sui pacchettini dei fazzoletti serie “Savana” troviamo le immagini di alcuni animali che corrono questo rischio: il Leone, la Giraffa, l’Elefante, la Gazzella e la Zebra. Come loro, purtroppo anche altre specie sono in pericolo. Ecco perché ogni mese dedichiamo uno spazio ad una di queste specie: oggi parliamo della Zebra.

La Zebra è un mammifero Perissodattile erbivoro, appartenente come il cavallo e l’asino alla famiglia degli Equidi. 
Le zebre, distribuite in numerose regioni dell’Africa subsahariana, sono immediatamente riconoscibili per via del caratteristico manto con striature verticali, nere o brune rossastre, alternate a bande chiare, bianche o giallastre. Rispetto ai cavalli hanno la testa pesante, il collo corto e grosso, femore e bacino brevi, arti bassi Hanno un bel portamento, la criniera è corta, eretta e condivide sempre la colorazione alternata di chiaro e di scuro del collo. La coda è di tipo asinino, munita soltanto di un fiocco di crini terminale.

Zoologi e studiosi si sono sempre chiesti cosa si nasconda dietro l’evoluzione di un mantello tanto particolare. Una prima ipotesi è il vantaggio che un manto a strisce chiare e scure alternate può dare in un ambiente aperto come la savana, dove nascondersi non è facile come in foresta e un mantello maculato o striato può confondere i predatori consentendo di mimetizzarsi nell’ambiente.  Le strisce della zebra sono ancora più utili durante la fuga in branco dai predatori, perché le strisce di una mandria di zebre in fuga mascherano i contorni netti di una preda nella mischia, confondendo i predatori.

Negli ultimi anni, però, gli zoologi sono arrivati ad una nuova considerazione circa il manto delle zebre: le strisce potrebbero servire ad allontanare i tafani, la temibile mosca tse-tse ed altri insetti parassiti. Un vero aiuto da madre natura! La mosca tse tse è portatore della malattia del sonno, e le zebre risultano essere la specie più immune a questa infezione. Gli occhi sfaccettati della mosca non sarebbero in grado di distinguere la sagoma della zebra, perché le striature interferiscono con il senso della prospettiva. Per gli occhi delle mosche, le zebre si confondono perfettamente con l’ambiente, e perciò non le pungono!

La vita media di una zebra in natura è di circa 20-25 anni, ma la convivenza sempre più marcata con l’uomo moderno ha avuto un grande impatto sulla popolazione di zebre, cacciate sempre più spesso per la pelle e per la carne. In ogni caso, in molte aree, il principale problema per le zebre è rappresentato dalla concorrenza con il bestiame per ottenere zone di pascolo. Di indole testarda e aggressiva, la Zebra viene difficilmente addomesticata, anche se sono stati fatti numerosi tentativi in passato soprattutto per quanto riguarda l’equitazione, essendo le zebre più resistenti rispetto ai cavalli al caldo e alle malattie africane. Ma la natura imprevedibile ed indomita delle zebre ha fatto naufragare presto questi tentativi, motivo per il quale la zebra non è mai stata addomesticata su larga scala.
Ma quante specie di zebra esistono? Anche lo stato tassonomico di questo splendido animale è controverso: una recente revisione ne riconosce tre specie, alcune delle quali suddivise in differenti sottospecie, sulle quali però non c’è ancora accordo nel mondo scientifico:

-Zebra di  montagna (Equus Zebra)
-Zebra di pianura (Equus quagga)
-Zebra di Grevyi (Equus grevyi)

Di tutte le specie e sottospecie, la Zebra di montagna e la Zebra di Grevyi sono quelle che più rischiano l’estinzione, risentendo della riduzione dell’habitat. A causa dell’ormai ridotta dimensione delle popolazioni di alcune tra queste specie,, anche fattori naturali, come la siccità, e i cambiamenti climatici provocati dalle attività umane possono aggravare il loro rischio estinzione.
Per questo la zebra è uno dei soggetti dei Fazzoletti Regina WWF Collection, #ungestodamoreperlanatura e per la protezione della zebra e delle altre specie in pericolo.