La Giraffa

Grazie alla vendita dei fazzoletti Regina WWF Collection, Regina sostiene il programma WWF per la conservazione delle specie animali a rischio di estinzione. Sui pacchettini dei fazzoletti serie “Savana” troviamo le immagini di alcuni animali che corrono questo rischio: il Leone, la Giraffa, l’Elefante, la Gazzella e la Zebra. Come loro, purtroppo anche altre specie sono in pericolo. Ecco perché ogni mese dedichiamo uno spazio ad una di queste specie: oggi parliamo della Giraffa.

Con il nome scientifico di Giraffa camelopardalis, il “gigante buono” è distribuito nelle regioni a Sud del Sahara. Si caratterizza per un lungo collo sostenuto da sole sette vertebre, e da arti anteriori più lunghi di quelli posteriori, che aiutano araggiungere le foglie dei rami più alti. 

Oggi sono riconosciute 9 sottospecie di giraffa, distinte in baseai disegni del mantello: si va dalla “camelopardalis reticulata”, che ha un manto con macchie molto ampie color castano scuro e bordi ben definiti e separati da sottili linee bianche, ad altre sottospecie con macchie più piccole e irregolari con bordi indistinti che variano dal giallo al nero e separati da spazi bianchi larghi.

La Giraffa è il più grande mammifero ruminante, nonchè il più alto di tutti. Il lungo collo è indispensabile per raggiungere le foglie più lontane, anche ad altezze di 4-5 metri, dove nessun altro animale può arrivare. La lunghezza del suo corpo raggiunge i 2.25 m, mentre l'altezza alla spalla è di 3 m mentre l’altezza totale nei maschi adulti può arrivare a5-6 m. La coda misura più di 1 metro,. Il peso può arrivare fino a 1500 kg negli animali più grandi. Le zampe forti e muscolose sono una grande arma di difesa contro i predatori: un calcio inferto ad un leone può essere per lui letale. 

Gli occhi sono molto grandi e la lunga lingua blu si spinge fuori dalla bocca di quasi mezzo metro per afferrare le foglie fra i rami spinosi delle acacie. Ancora gli zoologi non hanno una interpretazione certa sul vantaggio dato dalla colorazine particolare della lingua, ma si pensa cheil colore scuro e la ricchezza di melanina protegga la lingua dai raggi UV del sole mentre la giraffa si alimenta.
Questi ruminanti infatti ingeriscono fino a 60 kg di vegetazione al giorno, formata da foglie, fiori, baccelli, frutta e bevono solo occasionalmente, restando esposti per molte ore ai caldi raggi del sole africano. 

La gestazione della giraffa dura 15 mesi, e quando partoriscono le madri si isolano, per poi rientrare nel gruppo e collaborare con le altre femmine nella crescita e nella protezione della prole, che deve essere continuamente difesa dall’attacco di alcuni predatori, come leoni (Panthera leo)e iene (Hyaena iena). In natura vivono fino a  20-25 anni.

Si tratta inoltre di uno dei pochi Ungulati a nascere con le corna già formate, che alla nascita sono prettamente cartilaginee e piatte sul cranio ma che, nel giro di pochi giorni, cominciano ad ossificarsi. 

Le giraffe vivono nella Savana arida africana, a sud del Sahara. Purtroppo le principali minacce per questa specie sono di origine umana: il bracconaggio, i conflitti civili, la distruzione degli habitat a causa della deforestazione, e i cambiamenti climatici

Il WWF è attivo nella protezione di questo splendido mammifero con azioni che riguardano l’istituzione di aree protette e la lotta al bracconaggio. Inoltre, da oltre 25 anni sostiene la Riserva di Lago Nakuru in Kenya dove è stata anche rilasciata la rara giraffa di Rothschild. Negli ultimi 30 anni è stato perso il 40% delle giraffe a causa della caccia, della distruzione del suo habitat e dei cambiamenti climatici. 

Tutti noi però possiamo fare #ungestodamoreperlanatura acquistando i fazzoletti Regina WWF Collection e portando sempre con noi il nostro gigante buono, dando nel contempo una mano effettiva al WWF Italia per continuare a tutelare il nostro unico e preziosissimo Pianeta.