Parliamo della Manta

Grazie alla vendita dei fazzoletti Regina WWF Collection, Regina sostiene il programma WWF per la conservazione delle specie animali a rischio di estinzione. Sui pacchettini dei fazzoletti serie “Mare” troviamo le immagini di alcuni animali che corrono questo rischio: il Delfino, la Foca, il Pesce Pagliaccio, la Tartaruga e la Manta. Come loro, purtroppo anche altre specie sono in pericolo. Ecco perché ogni mese dedichiamo uno spazio ad una di queste specie: oggi parliamo della Manta.
La Manta, che deve il suo nome al suo aspetto fisico, simile ad un grande scialle o a una coperta che ondeggia seguendo i movimenti sinuosi del suo procedere a nuoto. Manta, in castigliano, significa infatti coperta: un nome che gli venne attribuito dai navigatori spagnoli quando avvistarono per la prima volta questi pesci durante i grandi viaggi di esplorazione del sedicesimo secolo. Chiamata anche diavolo di mare, pesce diavolo, vacca marina o razza cornuta per via delle lunghe appendici carnose ai lati della testa che sembrano due corna (i lobi cefalici), questa specie è diffusa nelle acque tropicali, calde e temperate di tutti gli oceani, in particolare intorno alle barriere coralline. Appartenente alla famiglia dei Mobulidi, la Manta si caratterizza per essere bicolore, nero sul dorso e biancastro sul ventre, con un corpo rugoso e di dimensioni gigantesche: può raggiungere, infatti, il peso di 1,5 tonnellate. A differenza delle razze, alle quali assomiglia a prima vista, la Manta ha gli occhi in posizione laterale e la bocca terminale e dotata di una dentatura ridotta o parzialmente assente; il suo nutrimento, d’altra parte, è costituito prevalentemente da plancton, piccoli pesci, crostacei e molluschi. Sopra le branchie è ben visibile  una specie di “graticcio” che permette alla manta di trattenere il cibo in bocca, fino a quando non riesca ad ingoiarlo. Ai lati della bocca si dipartono due pinne cefaliche del tutto peculiari, simili a grandi orecchie ritorte. È dotata di una coda lunga e sottile e, a differenza di quella di altri Raiformi, possiede un aculeo velenoso solo rudimentale. Le mante, di solito, nuotano in coppie o formando dei piccoli branchi (più raramente); spesso la si può vedere accompagnata da una “remora”, piccolo pesce, o altri parassiti che si attaccano alle mante per farsi trasportare e per approfittare dei resti di cibo lasciati dall'animale ospite. Per questo, una volta rientrata nel suo reef, la manta si lascia ripulire da altri piccoli pesci. Famosa per i suoi balzi fuori dall'acqua, queste evoluzioni permettono a questo esemplare marino sia di liberarsi dei parassiti che di dare alla luce i propri piccoli. La manta raggiunge la maturità sessuale a 5 anni. Gli esemplari adulti si riproducono da dicembre ad aprile, a meno di un metro dalla superficie. L'accoppiamento avviene ventre contro ventre, dopo un corteggiamento di 20-30 minuti durante il quale il maschio nuota dietro alla femmina. La fecondazione è interna. Le mante sono ovovivipare, l'uovo fecondato si sviluppa e si schiude nel ventre materno. Al termine della gestazione, che dura poco meno di un anno, la femmina partorisce in genere uno o due piccoli lunghi circa 1,2 metri. Le mante raddoppiano le loro dimensioni nel primo anno di vita. La minaccia principale è costituita dalla pesca, mirata o accidentale. Le mante hanno, infatti, un grande valore nel commercio internazionale e trovano impiego non solo nell'alimentazione umana ma anche nella medicina tradizionale cinese. Inoltre, spesso le mante finiscono accidentalmente nelle reti per la pesca allo squalo. Un'invasione troppo massiccia del loro territorio da parte dell'uomo rischia di far fuggire questi animali dalle zone ricche di plancton. Per contro, la loro presenza costituisce una grande attrattiva turistica, come nelle Isole Maldive. Da oltre 15 anni, il WWF si impegna per tutelare il fragile ecosistema della regione del Triangolo dei coralli, nell'Asia sudorientale, in modo da preservare le popolazioni ittiche e garantire un reddito agli abitanti delle zone costiere; ha inoltre creato il Marine Stewardship Council (MSC), un organismo incaricato di promuovere metodi di pesca rispettosi dell'ambiente e delle specie animali. Il marchio MSC permette di riconoscere i prodotti ittici provenienti dalla pesca sostenibile, che protegge gli animali marini e impedisce l'impoverimento degli oceani. Vuoi saperne di più? Visita il sito wwf.it e fai un gesto d’amore per la natura, per il tuo futuro e quello del pianeta portando sempre con te questo bellissimo abitante dei mari grazie ai Fazzoletti Regina WWF Collection.