Parliamo della Foca

Baffi, occhioni, musetto inconfondibile… la Foca, uno dei protagonisti più amati di Fazzoletti Regina WWF Collection, è un mammifero, grande nuotatore, che adora il mare ma non disdegna scorrazzare tra i ghiacci.

Appartenente alla superfamiglia dei pinnipedi, la si può trovare un po’ ovunque, basta che ci sia acqua fredda o freddissima: solo poche specie infatti prediligono i mari caldi e i laghi (mar Caspio, lago Bajkal e lago d'Aral). Tra i parenti più prossimi della Foca ci sono le otarie e i trichechi.

Di origine terrestre, sembra che questo buffo e carnivoro mammifero discenda dalle lontre primitive adattandosi gradualmente alla vita in acqua, anche dal punto fisico: gli organi esterni si sono ritratti, gli arti sono diventati pinne e la forma del corpo si è fatta idrodinamica. A differenza delle balene o dei delfini, però, le foche continuano a prediligere la terraferma per riprodursi, dove si muovono goffamente, a causa della forma del corpo. In acqua però la loro particolare forma gli permette di nuotare ad una velocità anche di 25 chilometri all’ora, raggiungendo profondità marine anche di 90 m con apnee quasi mezz’ora!

Dopo una gravidanza che va dagli 8 ai 12 mesi, ciascuna foca partorisce un solo cucciolo; lo svezzamento avviene dopo 4 mesi circa per arrivare alla maturità sessuale dopo i 4 anni. Nonostante il predatore più terribile per questa specie sia l’orca, l’uomo ha fatto la sua parte, cacciando questo mammifero sia per il grasso che per la pelliccia, presente soltanto nei cuccioli.

Attualmente questa specie è protetta e fortunatamente il suo numero è stabile o addirittura in aumento: si va dai 150mila esemplari della foca di Ross agli 800mila della foca elefante e di Weddell. Anche la foca monaca (Monachus monachus) che fino ad alcuni decenni fa era considerata praticamente estinta (con una popolazione di 400 esemplari sparsi nel Mare Egeo e in Mauritania e del tutto scomparsa in Italia) oggi conta 700 unità circa tra Italia, Grecia e Croazia. Un risultato veramente in controtenza rispetto ad altre specie in pericolo, ottenuto anche grazie al grandissimo impegno del WWF Italia che per decenni, fin dal lontano 1968 con le prime ricerche, si è battuto per scongiurare il peggio. Ed è di alcuni giorni fa la notizia di un eccezionale avvistamento nelle acque del Salento di un esemplare di foca monaca, a poche decine di metri dalla costa frastagliata del Mare Adriatico.

I pericoli per le foche dei mari più freddi non sono però esauriti… Il riscaldamento globale, infatti, è una grave minaccia alla sopravvivenza delle foche. In Artico e in Antartide i ghiacci si sciolgono e i piccoli di Foca devono immergersi in acqua prima del tempo, quando non hanno ancora sviluppato lo strato di grasso sufficiente a proteggerli dal freddo. Per questo il WWF continua a lavorare tenacemente e a rendere protagonista delle sue campagne di sensibilizzazione questo itelligente e socievole abitante dei mari, non solo scegliendolo come uno dei soggetti protagonisti dei fazzolettini, ma anche delle ADOZIONI. Con #ungestodamoreperlanatura puoi fare la differenza anche tu, perché grazie ai Fazzoletti Regina WWF Collection non solo avrai sempre con te quei deliziosi baffetti, ma assicurerai al WWF Italia un contributo importante per salvare l’unico Pianeta che abbiamo.