Parliamo del Pesce Pagliaccio

Uno dei protagonisti di Fazzoletti Regina WWF Collection è il piccolo e delizioso Pesce Pagliaccio, di cui abbiamo imparato a conoscere le abitudini e il carattere grazie ad un  film d'animazione della Disney Pixar del 2003.

Una delle caratteristiche che meglio emergono dal film è la peculiarità della relazione tra questo pesciolino (circa 11 centimetri) e i grandi anemoni di mare, generalmente trappole mortali per altre specie. Così come avviene in altri casi all’interno delle Barriere Coralline, la convivenza tra le diverse specie di pesci pagliaccio del genere Amphiprion e gli anemoni, li porta a sviluppare gradualmente una totale immunità alle velenose cellule urticanti presenti nei tentacoli di questi ultimi. Questo permette ai Pesci Pagliaccio di assicurarsi una “tana” sicura, in particolare per deporre le uova, che in genere vengono fecondate presso la base del piede dell’anemone. In cambio, i piccoli pesci si nutrono degli avanzi e tengono pulito l'anemone dai parassiti.

Prima di prenderne possesso, il Pesce Pagliaccio si attiva in una danza molto elaborata con l'anemone prescelto, andando piano piano a sfiorare i tentacoli con diverse parti del suo corpicino finché non si sono acclimatate con l'anemone. Ricordiamo che normalmente l’anemone si ciba di pesci e che è solo grazie ad uno strato di muco sulla pelle che il piccolo pesce si immunizza dalle punture letali dell'anemone, che normalmente si ciba di pesci.

Se vi state chiedendo per quale motivo viene chiamato Pagliaccio, provate a concentrarvi sui colori della livrea, estremamente sgargiante, tendente al rosso-arancio e striata di bianco o nero; il corpo è compresso latero-lateralmente e presenta grandi pinne arrotondate, adatte solo a piccoli spostamenti.

Il loro habitat ideale sono le barriere coralline dell’Oceano Indiano e del Pacifico.

Tra le curiosità, il sistema gerarchico che è molto rigido e strettamente collegato alle dimensioni del singolo individuo: il più grande è sempre la femmina riproduttiva mentre quello subito più piccolo è il maschio autorizzato a fecondare le uova della femmina. Se la femmina muore è il maschio riproduttore (dominante rispetto agli altri del gruppo) a prenderne il posto, cambiando sesso, e assicurando a tutto il resto dei maschi immaturi  un avanzamento di gerarchia.

La Barriera corallina è un universo delicatissimo e rappresenta uno degli ecosistemi che maggiormente risente dei cambiamenti climatici e delle incaute predazioni in mare, come le estrazioni petrolifere. Come ha dichiatato già lo scorso anno Marco Lambertini, direttore generale del WWF Internazionale “Siamo tutti d’accordo sul fatto che questi sono siti unici e preziosi per l’intera umanità, ma è necessario uno sforzo comune per rendere queste aree capaci ancora di provvedere al benessere delle popolazioni e della natura”. Per farlo, il WWF è impegnato in diversi progetti di salvaguardia,  tra cui appelli e campagne di sensibilizzazione che ha permesso, lo scorso anno, di raccogliere circa 145mila firme da tutto il mondo in risposta ad un appello per far arrivare una mail al primo ministro del Belize, Dean Barrow, con l’obiettivo di salvare la barriera corallina del paese, seconda per dimensioni solo a quella australiana.

Con #ungestodamoreperlanatura potete fare la differenza anche voi, perché grazie ai Fazzoletti Regina WWF Collection non solo potrete avere sempre con voi il vostro “Nemo”, ma darete una mano effettiva al WWF Italia per continuare a salvare il nostro unico e preziosissimo Pianeta