La Tigre

Grazie alla vendita dei fazzoletti Regina WWF Collection, Regina sostiene il programma WWF per la conservazione delle specie animali a rischio di estinzione. Sui pacchettini dei fazzoletti serie “Foresta” troviamo le immagini di alcuni animali che corrono questo rischio: il Panda, il Giaguaro, l’Ara Macao, l’Orango e la Tigre. Come loro, purtroppo anche altre specie sono in pericolo. Ecco perché ogni mese dedichiamo uno spazio ad una di queste specie: oggi parliamo della Tigre.

Protagonista di miti e leggende, di racconti e fiabe orientali e occidentali, la Tigre da sempre alimenta la fantasia degli scrittori. Simbolo di forza, di bellezza e di indipendenza questo felino, in cima alla catena alimentare, non ha predatori animali. Purtroppo però, proprio per queste sue caratteristiche, l’hanno reso tristemente vittima dell’uomo, che la caccia non solo per il commercio delle pelli, ma anche per le credenze della medicina tradizionale cinese e la costante riduzione del suo habitat da parte dell’uomo (circa il 93% in meno del territorio storico). Se oggi infatti le Tigri si trovano in alcuni habitat dell’Asia e della Russia orientale, in popolazioni sempre più isolate e frammentate, meno di 100 anni fa, occupavano quasi tutta l’Asia.

Si calcola che in poco più di un secolo abbia subito una terribile decimazione, con una perdita che si aggira intorno al 97% delle tigri selvatiche: ne sono rimasti 3.890 esemplari in tutto il mondo.

La Tigre, infatti, ha la necessità di ampi spazi a disposizione dove muoversi e nutrire sé e i suoi piccoli. In particolare, le mamme tigri, devono possedere un’area con la certezza di potersi muovere in un ambiente conosciuto e ricco di prede, dove poter lasciare i piccoli in tranquillità, se loro sono ancora troppo piccoli e non possono seguirla.

Di solito si nutrono di grandi mammiferi: preferiscono gli ungulati, animali con gli zoccoli come cervi e maiali selvatici, ma mangiano anche antilopi, bisonti e buoi. Talvolta cacciano coccodrilli, pesci, rettili e persino altri predatori come leopardi e orsi; mammiferi più piccoli e uccelli sono invece prede occasionali.

Dovendo utilizzare una grande quantità di energie per la caccia, la Tigre trascorre gran parte della sua giornata riposando e preferendo le ore notturne o l’alba per avvistare le prede e sferrare l’attacco nel momento più opportuno anche dopo aver strisciato a lungo per non essere vista, grazie anche alle strisce del mantello che si confondono le ombre dell’erba alta, consentendole di mimetizzarsi.

Una curiosità: le tigri sono cacciatori previdenti; dopo aver mangiato spesso ricoprono ciò che resta della preda con erba o detriti, per avere un pasto assicurato anche il giorno successivo.

Lo chiamano gioiello in estinzione, poiché effettivamente questo felino intelligente, mammifero solitario, mamma premurosa, rappresenta un anello fondamentale e oltremodo bellissimo del nostro fragile ecosistema. Il suo splendido manto è una delle sue caratteristiche distintive: non esiste una tigre perfettamente identica a un’altra. Il dorso ha un colore che oscilla tra l’arancione rossastro e l’ocra ed è attraversato da strisce nere o grigio scuro, mentre la parte inferiore del corpo è più chiara. I maschi hanno un caratteristico colletto di pelo attorno al collo, particolarmente folto nelle tigri indonesiane di Sumatra! Alcune tigri del Bengala sono chiamate “tigri bianche”, per il caratteristico manto bianco o color crema, il naso rosa e gli occhi azzurri a causa di un gene recessivo. 

Acquistando i Fazzoletti Regina WWF Collection sarà possibile aiutare il WWF e le tigri che, grazie agli interventi attivati fin dal 1973 con “Operazione Tigre” (la prima campagna di comunicazione a difesa di una specie) finalmente stanno ricominciando a crescere. Come sostiene Michael Baltzer, a capo della Tigers Alive Initiative del WWF internazionale, “per la prima volta in un milione di anni, il numero di tigri sta aumentando. Nel 2010 in India si contavano 1.400 esemplari; l’anno scorso sono saliti a 1.700. L’International Tiger Summit del 2010 a San Pietroburgo, ha rappresentato la svolta: per la prima volta si è lavorato a un programma condiviso di tutela. Il risultato è il Global Tiger Recovery Programme (GTRP), che ha l’ambizione di raddoppiare il numero di tigri entro il 2022, prossimo Anno dedicato alla specie”.

Se anche tu vuoi essere protagonista della tutela di questo “gioiello” della Natura, oltre ai Fazzoletti Regina WWF Collection, puoi ADOTTARE una Tigre, per proteggerla dal bracconaggio e difendere il suo habitat.