World Water Day

 

Nessuno può vivere senza acqua. Basti pensare che ne sono formati circa i due terzi del nostro corpo. A dire il vero dovremmo dire che niente può sopravvivere senza acqua, ricordandoci che è proprio dall’acqua che ebbe origine la vita, tra i 3 e i 4 miliardi di anni fa. Da piccole cellule siamo diventati quello che siamo, e oggi celebriamo la Giornata Mondiale dell’Acqua, il 22 marzo. Perché dire acqua è dire vita, perchè è fondamentale per piante e fiori, perché la terra ne è coperta per i 2/3, non a caso lo chiamiamo anche Pianeta Blu, e perché nonostante questo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, entro il 2025 metà della popolazione mondiale potrebbe vivere in zone ad alto stress idrico, rischiando di non avere più accesso all’acqua potabile.
Perché l’acqua è indissolubilmente connessa alla situazione climatica, che ha consentito la nascita e la diffusione della civiltà umana. Perché negli ultimi anni si è sentito parlare di surriscaldamento globale, di buco dell’ozono, di scioglimento dei ghiacciai e delle conseguenze che questo fenomeno potrebbe avere per la vita sulla terra. 

Per questi motivi, le Nazioni Unite hanno istituito, nel 1922, il World Water Day.
Come ha dichiarato Donatella Bianchi, presidente di WWF Italia “Il cambiamento climatico è un fenomeno che sta imponendo un’accelerazione e moltiplicazione dei suoi effetti, in alcuni casi aumentando la domanda di acqua e restringendo la sua disponibilità”. La soluzione è attuare un cambiamento, ad esempio mettendo in atto le strategie di salvaguardia e tutela delle fonti idriche e introducendo nuovi modelli di consumo sostenibile e anti spreco.
La Giornata Mondiale dell’Acqua rappresenta così un’occasione per mettere in luce alcuni aspetti sulla distribuzione dell’acqua sul pianeta, sul suo effetto sul clima, e per sensibilizzare e coinvolgere il maggior numero di persone possibile, rendendole consapevoli del consumo di acqua e limitando gli sprechi di una risorsa così preziosa. Il cambiamento più importante, infatti, è quello che nasce attraverso le scelte e i comportamenti individuali. 

Il tema della Giornata Mondiale dell’Acqua 2018 è “Nature for Water”. La proposta è quella di usare le soluzioni che si trovano in natura per ridurre inondazioni, siccità e inquinamento delle acque. 
Una possibile soluzione è quella che si basa sulla salvaguardia del ciclo naturale dell’acqua. È necessario passare da una concezione “mercificatoria” dell’acqua, intesa come bene da sfruttare, a quella di acqua come “capitale naturale”, cioè fonte di vita. In concreto, si pensa di sfruttare l’innovazione tecnologica in un’economia di tipo circolare, che prevede il riciclo delle acque e investimenti nella tutela di fiumi e zone umide, ma anche di foreste e zone verdi. L’effetto di sensibilizzazione della Giornata Mondiale dell’Acqua è il trampolino di lancio per iniziative amiche dell’ambiente. Green cross è un’Organizzazione Non Governativa che nel 2013 ha lanciato la campagna “Salva la goccia”, rivolgendo un appello a tutti cittadini. Scuole, insegnanti, famiglie, studenti… l’invito è aperto a tutti, e per aderire all’iniziativa bastano semplici gesti di razionalizzazione dei consumi (come chiudere il rubinetto quando ci si insapona o ci si lavano i denti) e denunciare gli sprechi d’acqua che vediamo ogni giorno intorno a noi. Per fare la differenza bastano piccoli ma fondamentali gesti: qualsiasi cosa facciate il 22 marzo, fatela per il pianeta.