Sostenibilità-Sulle tracce dei ghiacciai

Il 10 Novembre si celebra la Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo, istituita dall'UNESCO nel 2001. Un'opportunità per mostrare quale sia il ruolo della scienza nella nostra vita quotidiana, per sensibilizzare i cittadini sulla sua importanza, informandoli sui progressi fatti in ambito scientifico. Dare modo di approfondire la conoscenza del pianeta significa percorrere la strada della sostenibilità.

Il surriscaldamento globale è un problema che riguarda tutti noi, soprattutto considerando che il decennio 2001-2010 è stato il più caldo, a partire dalle prime misurazioni scientifiche globali di metà Ottocento. Le temperature in alcune aree dell'Asia e dell'Artico hanno subito un rialzo termico permanente e, rispetto alle prime misurazioni, la terra è più calda di 0,7 gradi.

Ai ritmi attuali, la crescita delle temperature nei prossimi anni potrebbe essere costante: 0,2 gradi per decennio. Un riscaldamento che porterebbe all'estinzione di molte specie animali e vegetali, con gravi sconvolgimenti dell'assetto climatico rispetto a come lo conosciamo noi oggi. Per questo motivo, conoscere lo stato di salute dei ghiacciai è diventato di vitale importanza per proteggere il pianeta.
I ghiacciai polari sono quelli che destano più preoccupazioni, perché in Artide la calotta continua a ridursi.

Anche i ghiacciai alpini, chiamati anche “terzo polo”, si sono ridotti di quasi il 75% dalle prime misurazioni. Le conseguenze di questa continua riduzione sono drammatiche: solo a causa dello scioglimento dei ghiacciai alpini asiatici, 2 milioni di persone soffriranno per la scarsità di acqua.

Lo scioglimento dei ghiacci è un fenomeno rilevabile in tutto il mondo e interessa anche Himalaya, Patagonia, Alaska, Urali, Caucaso e Kilimangiaro.
L'Associazione no profit Macromicro ha dato vita al progetto “Sulle tracce dei ghiacciai”, ideato e sviluppato dal fotografo Fabiano Ventura. Il progetto vuole analizzare gli effetti che i cambiamenti climatici stanno avendo sui più grandi ghiacciai montani della terra, analizzando così la situazione climatica corrente e prevedendo la sua evoluzione nel tempo. Durante diverse spedizioni sulle catene montuose più importanti della terra, vengono effettuate misurazioni glaciologiche e scattate fotografie nello stesso punto geografico di quelle effettuate da fotografi a inizio secolo. Lo scopo del progetto è sensibilizzare l'opinione pubblica circa la tematica dello sviluppo sostenibile. L'uso di apparecchi fotografici di grande formato a pellicola permette il confronto con le foto storiche d'archivio, e la definizione ottimale delle immagini ne garantisce il valore documentale. Fotografia comparativa, ricerca scientifica e divulgazione sono i tre strumenti con cui il progetto intende comunicare al mondo l'importanza della salvaguardia delle risorse naturali, prima tra tutte l'acqua, della biodiversità e dello sviluppo sostenibile.

Le prime spedizioni del progetto di sono svolte sul Karakorum, catena montuosa al confine tra la regione del Kashmir e la Cina, nel 2009; nel Caucaso nel 2011, in Alaska nel 2013 e nelle Ande nel 2016. Le prossime mete saranno l'Himalaya nel 2018 e le Alpi nel 2020.
Una giornata, questa, in cui riflettere sul reale impatto dell'uomo sul pianeta e su come agire per garantire un domani nel rispetto della consapevolezza e del rispetto per la nostra casa.