Una ciaspolata con il WWF

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Con oltre 100 Oasi WWF, che coprono più di 30 mila ettari di territorio, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ed è una scelta di gamba e di cuore, poiché ciaspolare in un’Oasi WWF di montagna significa non soltanto fare del bene ai polpacci ma anche entrare in un’area protetta complessa e articolata, fatta di percorsi naturali e programmi di educazione, formazione e informazione ambientale.
Per il mese di dicembre ve ne proponiamo due, ma nella pagina dedicata alle Oasi è possibile accedere a una miriade di opportunità.
Molise - L'Oasi WWF Guardiaregia-Campochiaro offre spettacolari fenomeni carsici, come il Canyon del torrente Quirino, la cascata di San Nicola, le grotte di Pozzo della Neve e Cul di Bove che sono fra i più profondi abissi d'Europa. Due sono gli habitat prioritari (e a maggior rischio di estinzione): “le foreste dei valloni del Tilio-Acerion” delle Gole del Torrente Quirino e “le faggete a Taxus baccata ed Ilex aquifolium” di Monte Mutria e della Montagna di Campochiaro. La vegetazione delle Gole del Quirino evidenzia due specie molto interessanti come il Leccio, che costituisce una delle rare localizzazioni matesine, e la presenza extrazonale di un arbusto tipico della macchia mediterranea, il corbezzolo; il Faggio si trova invece sulle pendici del Mutria e nella Montagna di Campochiaro.
Tra i mammiferi, si segnala il lupo (Canis lupus italicus) soprattutto lungo i sentieri forestali alla quote più basse di Monte Mutria ed alle quote medie sui pianori carsici di Campochiaro nonché il gatto selvatico, il tasso, lo scoiattolo, il cinghiale ed il capriolo.
Le escursioni invernali nell’Oasi si svolgono prevalentemente in quota e vengono effettuate anche su terreno innevato da percorrere con le ciaspole, noleggiabili in loco. Il sentiero (ad anello) non presenta grandi difficoltà ma è adatto a persone abbastanza allenate, abituate a camminare anche per diverse ore. Oltre all’abbigliamento adatto alle escursioni è consigliabile munirsi di binocolo.
Sicilia -  Oasi di Giarre. Nella maggiore delle isole italiane, il WWF insieme all’instancabile lavoro dei volontari delle Oasi, è riuscito a proteggere dalla speculazione edilizia e dalla caccia 2.064 ettari di natura. La prima è stata l’Oasi di Torre Salsa nel 1989 e le ultime sono l’Oasi di Caporama e Lago Preola Gorghi Tondi istituite nel 1999. L’Oasi di Giarre si trova nel comune omonimo, che si sviluppa tra la fertile piana costiera e le prime propaggini dell'Etna, ad un'altitudine che va dai 15 ai 601 metri s.l.m. e ricade in parte nel Parco dell'Etna. Qui un gruppo attento e solidale organizza molte attività di sensibilizzazione per la cittadinanza e le scuole. I progetti realizzati sono numerosi e ben distribuiti lungo tutto il corso dell’anno. E proprio nei mesi invernali, quando la neve fa capolino sulle pendici dell’Etna, partono le ciaspolate, tutte di difficoltà media. Uno degli ultimi itinerari proposti percorre un ambiente montano vario e molto interessante che parte da Ripe della Naca. Costeggiando la lunga faglia, dove si aprirono i crateri durante una delle più distruttive eruzioni, ci si ritrova immersi nel silenzio del bosco della Cerrita. Dopo aver superato Serra Buffa si arriva a Piano Noce, dove si apre l’omonima Grotta lavica, che viene esplorata con l’aiuto dei caschetti e delle torce. Tappa finale: il Rifugio di Monte Crisimo. Il percorso di ritorno condurrà attraverso boschi di castagno, enormi ginestre, antiche case rurali e altre piccole grotte fino a Monte Stornello. 
Fare un #gestodamoreperlanatura è il modo più sostenibile per avvicinarsi alle bellezze montane della nostra Penisola, in punta di piedi, come solo i volontari delle Oasi sono in grado di fare