Spostamenti e migrazioni: i record delle libellule, le formiche e delle farfalle monarca

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Quando si parla di migrazione, il primo pensiero va alle rondini o alle grandi migrazioni del continente africano. Molto meno conosciute ma non per questo meno affascinanti sono le traversate che compiono alcune specie di insetti, che seppur minuscoli riescono a macinare centinaia di chilometri: ne sono un esempio alcune farfalle.

Nel mondo ci sono oltre 158.000 specie di lepidotteri, solo in Italia circa 290; 122 si trovano nella sola regione Puglia.

Le farfalle, così come le falene (quelle notturne), sono dotate di occhi costituiti da centinaia, talvolta migliaia, di piccole lenti: la loro vista è acutissima ma il loro principale organo di senso è costituito dalle antenne, in grado di captare informazioni sia tattili che chimiche. Sono spesso usate dai maschi per intercettare i feromoni della femmina, anche ad alcuni chilometri di distanza.

Per quanto riguarda i grandi spostamenti, tra i campioni citiamo la specie Vanessa del cardo, che partendo dal Nord Africa (dove si riproduce) arriva fino in Nord Europa, superando le Alpi. La Farfalla Monarca americana (Danaus plexippus), è assolutamente imbattibile: si sposta annualmente nel continente americano partendo dal Messico per arrivare in Canada guidata solo dall’istinto. Si tratta di una traversata che dura ben 5 mesi, coinvolgendo tre generazioni più una quarta super-generazione, più forte, resistente e molto più longeva delle altre, che farà ritorno in Messico.
Le monarca della prima generazione, dopo 3 settimane di vita e 800 km di volo, giungono all’epilogo della loro vita.

Un’altra bizzarria naturalistica è che numerose farfalle hanno bisogno, per sviluppare il loro ciclo vitale, della simbiosi con alcune specie di formiche. Le piccole farfalle blu che spesso vediamo svolazzare nei nostri prati (i Licenidi) quando raggiungono un determinato stadio larvale, si spostano dalla pianta nutrice al suolo dove imitano i suoni e gli odori delle larve di formica per poter essere ospitate nel formicaio.

E a proposito di formiche: esiste un fenomeno molto particolare che ritorna puntuale ogni anno. Intorno all'8 settembre, sul Monte delle Formiche in provincia di Bologna, sciami di formiche alate (Myrmica Scabrinodis) raggiungono la vetta e muoiono. Si tratta di una consuetudine naturale e antichissima. Infatti le formiche maschio, dopo l'accoppiamento, sono attratte dalla linea dell’orizzonte dove si recano a morire, mentre le femmine cercano altri luoghi adatti dove creare nuove colonie.

Un record imbattibile lo detiene la libellula Pantala flavescens, la Frecciaerrante, percorre ogni anno migliaia di chilometri sull’oceano, partendo dall’India per approdare in massa alle Maldive. Qui i gruppi si fermano per qualche giorno per poi ripartire alla volta delle Seychelles, quindi Tanzania e Mozambico (tra novembre e dicembre) e di nuovo le Maldive ad aprile. Si tratta di un viaggio di circa 14-18.000 chilometri che si conclude con il ritorno in India per il monsone: lo scopo è riproduttivo.

Se desiderate fare #ungestodamoreperlanatura potreste godervi lo spettacolo delle farfalle, magari proprio nel mese delle farfalle, che coincide con la fine di Giugno e l’inizio di Luglio. Dove? Proprio nelle Oasi WWF, sparse in tutta Italia e ricchissime in  biodiversità.