Natura in città pt.1 : Roma

Abbiamo già avuto modo di constatare come le nostre città abbiano un cuore verde nascosto: l’ecosistema cittadino è ben più complesso di quello che può sembrare in un primo momento. Tra palazzi, condomini e cemento si nasconde una ricca biodiversità, e una serie di fattori entrano in gioco per favorire la presenza di diverse specie animali in città. La creazione e il mantenimento di parchi e aree verdi è fondamentale per la sopravvivenza dei nostri “vicini di casa” a quattro zampe, ma lo è anche per il benessere psicofisico di noi bipedi. Immergersi nella natura è una boccata d’aria fresca per chi è abituato alla frenetica routine cittadina, anche se spesso ci si dimentica che per farlo non è necessario fare le valigie! Molte città italiane offrano diversi percorsi naturali tra parchi e monumenti naturali e aree naturali protette, fondamentali per la tutela ambientale e della biodiversità, per la salvaguardia dei beni ambientali e culturali e per la promozione di un’educazione ambientale. Questo mese parliamo di una città che non è solo un museo e cielo aperto ma anche molto “green”: Roma. Grazie a Roman Natuta, il sistema delle aree protette, questa splendida città propone 9 riserve naturali che coprono diverse tipologie di ecosistema: aree terrestri, fluviali e lacustri. Zone di importanza archeologica, monumenti, ville e casali sono solo una parte della ricchezza del territorio inserito nel Sistema Roma Natura, che sul sito offre diversi itinerari per un’esperienza nella natura incontaminata nella capitale. Eccone alcuni assolutamente da vedere, soprattutto con l’arrivo della bella stagione:

- Villa Doria Pamphilj: nel Quartiere Aurelio Monteverde, è la più grande di quelle romane e comprende il più grande parco pubblico della città (184 ettari).
- Villa Borghese: nel cuore di Roma, ospita al suo interno la Galleria Borghese e l’omonimo museo. Il grande parco ha 9 ingressi diversi, tra i più frequentati ci sono quello dalla scalinata di Trinità dei Monti e quello delle rampe del Pincio, a piazza del Popolo. Nella parte sud del parco, il giardino del Pincio offre una vista panoramica su Roma. La Villa ospita anche al suo interno il Bioparco e il Museo Civico di Zoologia. A pochi passi  dalle palme, dagli oleandri, dai lecci e dai pini di Villa borghese, si trova la sede centrale di WWF Italia onlus, a poche centinaia di metri dall’ingresso al parco da via Uccelleria.
- Villa Sciarra: alle pendici del colle Gianicolo, tra i quartieri di Trastevere e Monteverde Vecchio, si accede alla Villa da due ingressi in piazzale Wurts e da largo Minutilli. Il patrimonio botanico della Villa è molto ricco e unisce specie autoctone a esemplari esotici (ci sono in totale 122 specie arboree rare, tra cui una decina di diverse specie di palme). Da non perdere i due esemplari di ginkgo e i grossi esemplari di cedro del Libano, tra i più belli di Roma.
- Villa Ada: nella zona settentrionale della città, nel quartiere Parioli. È la seconda area naturalistica di Roma per estensione ed è caratterizzata dalla presenza di numerose aree di interesse storico e archeologico, basti considerare che a poca distanza dalle mura aureliane si trovano le Catacombe di Priscilla e di Trasone. Riorganizzata verso la fine del XVIII secolo, Villa Ada ha un parco quasi completamente alberato, solo una piccola porzione è riservata a prati, piante basse e fiori, organizzati come giardini di paesaggio. Prevale il pino marittimo, ma uno degli abitanti più celebri del parco è una meta-sequoia una grande conifera importata dal Tibet. Nascoste allo sguardo della grande affluenza di visitatori, vivono colonie di scoiattoli, ricci, talpe istrici e conigli selvatici, oltre alle ampie comunità di uccelli che nidificano sugli alberi del parco.
- Giardino degli Aranci: sul colle Aventino, è uno dei più importanti terrazzi naturali che offrono una spettacolare vista panoramica sulla capitale, verso San Pietro e il Tevere. Nonostante il percorso sia intervallato da qualche scalino, il sentiero pedonale che collega il Giardino degli Aranci al lungotevere offre la possibilità di conoscere l’ambiente naturale del colle e si affaccia sulla parte storica di Roma, cambiando costantemente prospettiva per via delle variazioni del sentiero.

- Roseto comunale di Roma: è tra i giardini della capitale più belli e antichi. Il roseto si estende su una parte dell’Aventino, tra il Circo Massimo e il Giardino degli Aranci, e trasporta il visitatore in un turbinio di colori e profumi, con 1100 specie di rose provenienti da tutto il mondo. Infine, oltre alla famose Ville e parchi all’interno del centro storico, i percorsi percorribili anche nelle immediate vicinanze della capitale sono tanti e diversificati.
- Il parco degli Acquedotti: è uno dei polmoni verdi, il crocevia della rete idrica della Roma antica. Fa parte del Parco reginale suburbano dell’Appia Antica, e si estende per circa 240 ettari. Il nome del parco deriva dai resti del sistema di sei degli 11 acquedotti che resero famosa Roma: Anio Vetus, Marcia, Tepula, Iulia, Claudio e Anio Novus, e successivamente l’acquedotto Felice, tutt’ora impiegato per l’irrigazione.
Senza dimenticare che si può scegliere di trascorrere una giornata a contatto con la natura, scegliendo di visitare una delle Oasi WWF che si trovano in Lazio, come l’Oasi WWF di Macchiagrande, nel comune di Fiumicino, o l’Oasi WWF Vasche di Maccarese, che insieme costituiscono uno degli ultimi tasselli di bosco igrofilo (che necessita cioè di un ambiente umido) sulla costa Tirrenica del Lazio.

*nell’immagine Roseto comunale di Roma