Le migrazioni nelle Oasi WWF

Le Oasi protette del WWF in Italia sono, ad oggi, oltre cento da Nord a Sud. Sul sito del WWF, è possibile scoprire la loro collocazione nel territorio. Alcune le abbiamo raccontate nei precedenti articoli e abbiamo visto come questi territori siano in grado di raccontare il valore della Natura e della sua preziosa biodiversità. 
Proprio a proposito di biodiversità, ora che è arrivato l'autunno, sono molte le Oasi ad essere in fermento: le specie migratorie, in tutta la penisola, si preparano a partire e a spostarsi, attraversando l'Italia in lungo e in largo. Vediamo quali sono e dove si trovano!

L'Oasi WWF Cave di Noale, in provincia di Venezia, si trova nella zona delle cave di estrazione dell'argilla, abbandonate negli anni '70. Le cave, alimentate da acqua piovana, dalle falde acquifere e dal Rio Draganziolo, si sono trasformate in stagni che ora sono la casa di molte specie animali, tra cui il fine Airone rosso ed il coloratissimo Martin Pescatore, che in Italia è di abitudini prevalentemente stazionarie, anche se è stato osservato un contingente migratore e svernante.

L'Oasi del Lago di Burano, in provincia di Grosseto, è casa di numerosi Trampolieri e fenicotteri rosa, che in questi giorni stanno dando, numerosi, sfoggio della loro colorata livrea per la gioia di visitatori e birdwatchers. In questi giorni stanno poi arrivando a Burano le prime anatre e folaghe, che verranno seguite dai falchi pescatori, che nel viaggio verso sud sostano in quest'Oasi tra Settembre e Ottobre.

L'Oasi Casale della Giannella, in provincia di Grosseto, a 200 metri dal mare, è casa di numerosi animali tra cui cormorani, smerghi, svassi e cavalieri d'Italia. Prima dell'inizio della stagione fredda non è inusuale vedere stormi di cormorani spostarsi verso zone più temperate.

L'Oasi WWF Grotte di Morigerati sul Bussento, in provincia di Salerno, ospita diversi tipi di uccelli, tra cui spiccano i rapaci: Gheppio, Nibbio bruno, Nibbio reale e Astore sono alcune delle specie presenti nell'Oasi. Di queste, mentre il Gheppio sceglie l'Italia come territorio di svernamento, il Nibbio bruno invece dopo aver nidificato durante la primavera e l'estate, si prepara a ripartire da Agosto a Novembre, verso Sud. Infine, per quanto riguarda i nostri amici acquatici, l'Area Marina Protetta “Isole Egadi, di fronte alla costa occidentale della Sicilia, ospita gran parte della fauna presente nel Mediterraneo. 
Tra le specie protette troviamo la Foca monaca, varie specie di cetacei e la tartaruga Caretta caretta. Queste tartarughe migrano stagionalmente verso acque più calde, all'arrivo dell'inverno. Gli adulti, poi, si spostano verso i siti di nidifcazione durante la stagione riproduttiva, tra giugno e la fine di settembre. Questi siti, concentrati principalmente nel Mediterraneo orientale, si trovano in Grecia, Libia, Turchia e, meno abbondanti, anche in Italia, lungo la costa meridionale e le isole.

E così, se anche tu vuoi conoscere meglio le specie migratorie, fai #ungestodamoreperlanatura andando a scoprire direttamente nelle Oasi le specie che stanno per partire e quelle che invece si adattano ai nostri climi anche in inverno, permanendo nei territori: per conoscere le attività delle Oasi, basta visitare il sito riportato all'inizio dell'articolo, dove è presente una mappa interattiva con indicazioni suddivise per regione, sempre aggiornate.