Il romantico Giardino di Ninfa

Nel comune di Cisterna di Latina ha sede uno splendido giardino all’inglese dichiarato Monumento Naturale della Repubblica Italiana nel 2000, un riconoscimento che rappresenta il naturale completamento di un percorso che ha avuto inizio in epoca romana quando, nei pressi dell’attuale giardino, fu costruito un tempio dedicato alle Ninfe Naiadi, le divinità delle acque sorgive.

Definito recentemente dal New York Times “the most romantic garden in all of Italy”, ovvero il più romantico d’Italia, e ispiratore di Giorgio Bassani per Il giardino dei Finzi Contini, questo giardino è anche, con orgoglio, Oasi WWF dal 1976. Al suo interno risiede la Fondazione Roffredo Caetani, nata allo scopo di tutelare la memoria del Casato, di preservare il giardino di Ninfa e il castello di Sermoneta e di valorizzare il territorio pontino e lepino.

Il Giardino di Ninfa è un tipico giardino all’inglese realizzato a partire dal 1921 da Gelasio Caetani nell’area della cittadina medioevale di Ninfa, purtroppo scomparsa. Gelasio si occupò di bonificare la zona e ristrutturare i ruderi del paese Ninfa, mentre la madre era dedita a curare l’orto botanico realizzato con le piante che Caetani le portava dai suoi viaggi all’estero. Roffredo Caetani continuò i lavori e la figlia Leila, negli anni ’30, diede al giardino un aspetto “all’inglese”.

Si tratta quindi di un giardino storico, ricco di piante esotiche, con un laghetto, l'omonimo fiume Ninfa dalle acque cristalline e il Parco Naturale Pantanello. Al di fuori della cinta muraria, si trovano le rovine della città medievale di Ninfa, che ricopre un’area di 100 ettari in cui è stato ripristinato l’ambiente tipico dell’agro pontino prima della bonifica, con la creazione di sei stagni e ruscelli alimentati dalle acque del fiume Ninfa ed è stata reintrodotta la vegetazione tipica delle Paludi Pontine. L'estensione del Monumento Naturale è di circa 106 ettari.

Per quanto riguarda la FAUNA, sulle rupi dell' Oasi di Ninfa sono presenti il corvo imperiale, il codirosso e il passero solitario. Le rovine della città medievale di Ninfa sono abitate da picchi muratori e upupe, mentre lungo il corso d'acqua s'incontrano il martin pescatore, la gallinella d'acqua, il porciglione e la cannaiola. 

Per quanto riguarda la FLORA, è possibile osservare insieme un noce americano, meli ornamentali, un acero giapponese a foglia rosa, un acero a foglie bianche, un faggio rosso, un pino a foglie di color argento, una bignonia gialla, diversi roseti, un gruppo di yucca, un cotinus coggygria, o albero della nebbia.

L'ingresso al Giardino è regolato esclusivamente da visite guidate della durata di un'ora circa e al suo termine è possibile visitare l'hortus conclusus, un giardinetto all'italiana risalente al XVII secolo, dall'impianto regolare, caratterizzato da un agrumeto e vasche con cigni.

 

Per informazioni sul calendario apertura, prenotazioni visite o acquisto biglietto di ingresso on-line.

www.wwf.it/oasi/lazio/giardino_di_ninfa/

www.fondazionecaetani.org/