I percorsi del Birdwatching

I Percorsi Naturali nella Natura Incontaminata sono in autunno luoghi dei richiami più diversi e di battiti d’ali: quale stagione migliore dell’autunno per il Birdwatching?
Al mondo ci sono circa 10000 specie di uccelli; di queste, circa 450 frequentano l’Italia, includendo sia quelle nidificanti (circa 250) che le specie di transito durante le migrazioni stagionali.
Tra fine agosto e settembre gli uccelli di palude nelle lagune costiere si preparano a intraprendere il viaggio di ritorno verso le zone mediterranee e l’Africa, e insieme ad uccelli marini come sterne e gabbiani offrono a chi pratica birdwatching l’opportunità di essere osservati nel loro ambiente naturale.

In particolare, il Falco della Regina è osservabile nelle isole del Mediterraneo, in colonie lungo le zone di sosta della migrazione; in questo periodo il falco della regina è ancora impegnato nel suo ciclo riproduttivo, perché sfrutta proprio i piccoli passeriformi già impegnati nella migrazione.
Ci sono poi cinque specie di uccelli che si possono osservare in autunno ma che è molto difficile osservare in altri momenti dell’anno.
La Poiana calzata (nell’immagine), ad esempio, è un rapace molto simile alla poiana, caratteristica che la rende un buon banco di prova per un birdwatcher. Per riconoscerla bisogna cercare di scorgere la caratteristica più evidente: i tarsi piumati (detti calzari, gli stessi che le danno il nome) intorno alle zampe.  Potete avvistarla in Pianura Padana e nei settori alpini. Visitate l’Oasi WWF Torbiere del Bassone di Albate, ad esempio, o l’Oasi WWF di Vanzago. Aguzzate la vista e tendete le orecchie: la Poiana Calazata emette il caratteristico “miagolio” a frequenze più basse della cugina poiana.

L’Aquila Anatraia è un rapace difficilmente avvistabile nel nostro Paese, dal momento che solitamente nidifica in Europa dell’Est e Asia: Estonia, Polonia, Bielorussia, Moldavia, Russia, Ucraina, Kazakihstan, Pakistan, India, Cina e Mongolia. Eppure alcuni esemplari si spingono con l’avvicinarsi della stagione fredda a nidificare nelle principali zone umide del Nord-Italia, tra cui la Riserva di Torrile. La riconoscete per via del piumaggio scuro e del caratteristico modo di volare, caratterizzato da frequenti picchiate.

Il minuscolo Luì Forestiero si sposta dai monti Urali e dalla gelida Siberia fino a raggiungere l’Asia, ma può arrivare anche in Italia, dove alcuni esemplari vengono annualmente avvistati sull’isola di Linosa e nel Nord Italia, considerato avvistamento eccezionale, nell’Oasi delle Torbiere del Bassone di Albiate.

Tra i passeriformi, lo Zigolo minore è tra i più rari in Italia. Si riconosce dal capo e dalle guance rossastre e dalle zampe rosa. Attraversa le Alpi da est, è avvistabile lungo il litorale tirrenico, nelle principali isole. Non perdete una visita all’Oasi WWF laguna di Orbetello, in Toscana!