Himalaya: in cima al mondo

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Dall’altre parte del mondo, in Asia Meridionale, tra il Pakistan e il Myanmar passando attraverso l’India, il Tibet e il Nepal, si estende per 2500 km la catena montuosa dell’Himalaya. Qui tra la candida neve si nascondono numerose vette che sfiorano i sette e gli otto mila metri di altitudine tra cui le tre montagne più alte del mondo: l’Everest, il K2 e il Kangchenjunga.
Himalaya
Nonostante il territorio difficile e impervio, qui vivono numerose specie animale capaci di sopravvivere a condizioni di vita estreme oltre i 3.000 metri di altezza. Ogni giorno affrontano temperature rigide e venti gelidi, vivono a contatto con aria povera di ossigeno e lottano con la scarsità di cibo.

Infatti nell’area himalayana tutti gli animali presentano caratteristiche comuni che gli permettono di sopravvivere e fronteggiare al meglio questo habitat inospitale. Hanno sviluppato una folta (e calda) pelliccia che copre tutto il corpo e le piante delle zampe, che nel caso degli ungulati sono anche protette da morbidi cuscinetti per favorire l’aderenza sul terreno. Le orecchie, una parte molto vascolarizzata del corpo, sono piccole per evitare la dispersione di calore, mentre le narici sono molte sviluppate per permettere una maggiore inspirazione. Inoltre gli animali hanno sviluppato un’alta concentrazione di globuli rossi nel sangue per garantire un rapido trasporto di ossigeno. 

L’animale simbolo di queste montagne è senza dubbio lo Yak, detto anche bue tibetano, che popola la regione del Tibet e arriva a pascolare anche oltre i 6.000 metri di altitudine. Vive in branchi numerosi e si nutre di ghiaccio e neve per fare scorta di acqua. E sempre in questa zona si aggira la volpe tibetana, un piccolo esemplare di 3-4 kg che arriva fino a 5.000 metri di altezza. Dall’espressione buffa, che combina un ghigno a uno sguardo serioso, è un animale estremamente fedele che vive con il suo compagno/a per tutta la vita e cacciano insieme. 

Recentemente è stata scoperta una nuova specie di primate, il Rinopiteco di Stryker, che vive nelle foreste pluviali del Myanmar. La sua caratteristica è quella di avere le narici rivolte all’insù: gli indigeni raccontano che nelle giornate di piogge è facile individuare questo animale in quanto starnutisce a causa dell’acqua che gli entra letteralmente “nel naso”.

E non mancano gli animali che infondono dolcezza solo a guardarli. Su i rami della foresta dell’Himalaya si nasconde il panda rosso (link), un lontano parente del panda gigante, dalla pelliccia color ruggine. Si nutre principalmente di bambù (link) e passa gran parte del tempo sulle piante. 

Molti di questi animali sono a rischio estinzione: fai un gesto d’amore per la natura, proteggi il loro habitat naturale e salvaguarda la loro sopravvivenza.