#WorldEnvironmentDay

La Giornata Mondiale dell’Ambiente venne istituita nel 1972 dall’ONU con l’obiettivo di sensibilizzare le popolazioni, ma soprattutto i governi di tutto il mondo, alla difesa dell’ecosistema. Fu, infatti, proprio nel 1972 che l’Assemblea Generale dell’Onu approvò tre documenti fondamentali per il nostro pianeta: – La dichiarazione sull’ambiente umano, ovvero una lista dei 26 principi fondamentali in materia ambientale e linee guida che gli Stati si sarebbero impegnati a seguire. – Un piano d’azione, contenente le 109 raccomandazioni operative rispetto agli obiettivi della Dichiarazione sull’ambiente umano – Una risoluzione. Il primo evento ufficiale si è tenuto nel 1974. Mentre dal 1987, si è deciso di renderla una manifestazione itinerante. Ogni anno, da allora, viene quindi selezionata una nazione ospitante che organizza le principali iniziative e celebrazioni. Nel 2015 fu l’Italia, in concomitanza con l’Expo, ad essere designata dall’ONU con lo slogan "Sette miliardi di sogni, un solo pianeta, consuma con moderazione". Nel 2018 la Giornata Mondiale dell’Ambiente e sarà dedicata al tema della riduzione dell’inquinamento della plastica, con lo slogan “Beat Plastic Pollution. If you can’t reuse it, refuse it” (“Colpisci l’inquinamento da plastica. Se non puoi riusarla, rifiutala”). L’obiettivo è quello ambiziosissimo di sensibilizzare i governi, la gente comune ma anche il mondo dell’industria e le comunità a esplorare e condividere tutte le soluzioni possibili per ridurre quanto prima la produzione e il consumo di plastica monouso, che sta inquinando fortemente gli oceani, con pesantissime ripercussioni sia sulla vita marina che sulla salute umana. E sono decine le “storie” positive che accompagnano il Pianeta verso questa giornata, come ad esempio il racconto dell’esperienza delle donne di Pune, India Ovest, che nonostante la loro marginalizzazione dalla società sono diventate le paladine della campagna per pulire la loro città o ancora il rapporto pubblicato alcuni giorni fa da ILO (International Labour Organization) che evidenzia come, attuando le politiche corrette per limitare il global warming di 2°, verrebbero generati 24 milioni di nuovi posti di lavoro. Tra le 500 iniziative già pubblicate sul sito, ne citiamo una che si svolgerà nella nostra Penisola: distribuire in spiaggia dei bellissimi bandieroni e delle magliette per sensibilizzare cittadini e turisti (che sono arrivati a quota 42 milioni durante l’estate 2017) con la scritta “Mi prendo cura del nostro mare”. E sarà proprio l’India a ospitare il #WorldEnvironmentDay, identificata dall’ONU come meta ideale di quest’anno proprio per l’impegno crescente dimostrato negli ultimi tempi nella lotta all’inquinamento. E questo immenso paese “è molto entusiasta di ospitare la Giornata Mondiale dell’Ambiente. La filosofia e lo stile di vita indiano da tempo sono radicati nel concetto di coesistenza con la natura. Siamo da anni impegnati attivamente per rendere il nostro pianeta un luogo più pulito e verde”, come ha affermato Harsh Vardcahan, il “Dr Sahab',  politico di lungo corso della capitale.