Specie nuove.

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Quello che vedete nell’immagine è un Dodo in legno (tipico souvenir dell’isole Mauritius), un volatile estinto nell’era endemica. Come avete scoperto la sua conoscenza? Nei libri o grazie a film come “L’Era gliaciale”. Ed è proprio il conoscere nuove specie animali il tema di questo mese. Siete curiose e curiosi di scoprire quali sono quelli scoperte nel 2018? E allora cominciamo! 

Dagli abissi dell’Oceano Antartico ci arriva la notizia dell’esistenza di una creatura marina definita dagli scienziati “pollo senza testa”.  Questo stravagante cetriolo di mare vive a più di 1000 metri di profondità, nella parte orientale del Polo sud, ha una lunghezza di circa 25 cm, è un organismo invertebrato dalla forma e dal colore rosso acceso, che muovendosi sembra riprodurre una danza delicata e leggiadra grazie anche alle pinne tubolari che utilizza per alimentarsi e sfuggire dai predatori, spingendosi fin negli abissi. L’Enypniastes eximia, questo è il nome scientifico del “pollo”, come tutti i cetrioli di mare svolge un ruolo importantissimo per l’ecosistema ripulendo i fondali dai detriti, come un vero e proprio spazzino. I ricercatori dell'Antarctic Division Australia dopo aver individuato la creatura marina stanno ora lavorando per realizzare un’area protetta nell'Antartide orientale in grado di salvaguardare questa zona di mare dalle minacce che gravano anche sugli abissi (es. cambiamenti climatici e pesca intensiva), come quella creata in Argentina grazie all’Earth Day.
Uscendo dagli abissi per inoltrarsi nelle intricate foreste del Brasile, ci si addentra in uno degli ecosistemi più delicati e ricchi del mondo, con 15-20% della biodiversità terrestre e una gran quantità di specie endemiche, molte delle quali ancora sconosciute. Tra le scoperte più recenti di questo meraviglioso habitat: 20 specie di moscerini del genere Manota, appartenenti alla famiglia dei moscerini fungini (Mycetophilidae), endemiche soprattutto della zona della Foresta Atlantica (la zona costiera meridionale del paese).
Famosissima è poi la selezione di “nuove specie” che ogni anno viene pubblicata intorno al 23 maggio per celebrare il compleanno del botanico svedese Linneo, considerato il padre della moderna tassonomia. Realizzata dall’International Institute of Species Exploration dell'Università statale di New York, questa pubblicazione ha lo scopo di  incoraggiare una sempre maggiore attenzione alla biodiversità del pianeta, dando a tutte le specie la dignità che meritano e classificandole prima che possano estinguersi. Tra le 10 specie del 2018 non possiamo non citare: 
- L’Orangutan del Tapanuli (Pongo tapanuliensis - Sumatra, Indonesia), una grande scimmia ubicata solo nella zona di Batang Toru, purtroppo in via di estinzione, che sulla base di prove morfometriche, comportamentali e genomiche ha dimostrato di essere diversa dalle specie settentrionali di Sumatra e del Borneo. 
- Pesce della fossa delle Marianne (Pseudoliparis swirei - Oceano Pacifico occidentale). Ubicato in uno dei punti più oscuri e profondi del Pianeta, questa creatura di appena 112 mm sembra essere il più grande predatore nella sua comunità. Appartenente alla famiglia dei pesci chiocciola, è stato avvistato a una profondità tra 6.898 e 7.966 metri.
- Albero della foresta Atlantica (Dinizia jueirana-facao – Brasile). In grado di raggiungere i 40 metri di altezza, questo arbusto si trova quasi esclusivamente nella Reserva Natural Vale nel nord dell'Espirito Santo, dove ne rimangono solo 25 esemplari.
- Leone marsupiale (Wakaleo schouteni – Australia). Animale preistorico vissuto in Australia nel tardo Oligocene, che terminò circa 23 milioni di anni fa, è stato scoperto dagli scienziati dell'Università del Nuovo Galles del Sud che ne hanno recuperato resti i fossili arrivando a scoprire che si trattava di un onnivoro.
Con l’imperativo di salvaguardare la biodiversità proteggendo il Pianeta che ci accoglie, tutti noi dovremmo attivarci per fare ogni giorno #ungestodamoreperlanatura, una Natura che sa stupire senza chiedere nulla in cambio. Pensiamoci, a questo giro di boa e mettiamolo tra i buoni propositi per l’anno nuovo!