Mai più Orsi Ballerini in Nepal

Orsi Ballerini”, un nome apparentemente giocoso dietro cui si nasconde una realtà ben diversa, fatta di sofferenza e sfruttamento. La storia della pratica degli orsi ballerini si perde nel passato e ha origini millenarie. Si diffuse dall’India tramite le popolazioni nomadi che si sono successivamente stabilite in Europa Orientale e sui Balcani.
La triste tradizione aveva lo scopo di divertire le persone alle feste o alle fiere, costringendo l’orso a “danzare” a comando, reggendosi sulle zampe posteriori e sollevandole al suono di uno strumento musicale. Dalla fine del XX secolo questa pratica è stata lentamente vietata in tutto il mondo, e grazie alle associazioni animaliste sono stati salvati centinaia di orsi altrimenti destinati a subire le violenze di un addestramento brutale. 
Ad essere maggiormente impiegato in circhi e fiere era l’Orso Labiato, diffuso in India, Nepal, Bangladesh e Sri Lanka. L’Orso Labiato è prevalentemente notturno, ed è l’unica specie di Orso classificata nel genere Melursus. Pesa dai 55 ai 145 chili ed è lungo fino a 2 metri, con un altezza al garrese che raggiunge i 90 centimetri. Segue una dieta onnivora, e si nutre prevalentemente di termiti, larve, miele, frutta, piccoli vertebrati e resti di animali. Non va in letargo, perché il cibo nella foresta tropicale è reperibile più facilmente durante tutto l’anno. 
Caratteristica di questa specie è la macchia bianca a forma di “U” sul petto. 
Per essere addestrati come Orsi Ballerini, i cuccioli venivano sottratti alla madre in tenera età e costretti ad esibirsi per il resto della loro vita, e l’Orso Labiato ha un’aspettativa di vita di circa 20 anni. 
Lentamente, l’intervento di Associazioni animaliste ha potuto cambiare la situazione degli Orsi. L’Ong indiana WildlifeSos ha recuperato gli Orsi Ballerini di strada, impegnandosi anche a migliorare la situazione sociosanitaria nei villaggi di Kalandar, regione dell’India dove questa tradizione restava fortemente radicata. Il primo centro di recupero per gli orsi si chiama “Agra Bear”, inaugurato nel 2002 e che ha portato nel 2009 al salvataggio dell’ultimo orso ballerino in India, nonostante la pratica in questo stato fosse illegale dal 1972. Altri parchi per il recupero e il reinserimento degli animali sfruttati in natura sono nati sui Balcani, come il Parco Nazionale di Belitsa, tra le montagne di Rila, Bulgaria.
Dopo anni di sfruttamenti, il 2018 porta buone notizie: sono stati liberati gli ultimi due Orsi Ballerini in Nepal. Grazie al lavoro combinato del Jane Goodall Institute in Nepal e all’Organizzazione no profit World Animal Protection, insieme a “Four Paws”, Rangeela e Sridevi (questi i nomi degli orsi) sono stati trasferiti nel Parco nazionale di Parsa, in Nepal. Un traguardo per la lotta allo sfruttamento degli animali e per l’abolizione di una pratica barbara. Un passo verso un futuro in cui gli animali potranno vivere liberi nella natura incontaminata, e i loro diritti saranno rispettati. In pratica e atutti gli effetti,  #unegestodamoreperlanatura.