WWF Travel 2018

A chi non piace viaggiare? La voglia di provare quell’emozione indescrivibile nello scoprire posti meravigliosi in lungo e in largo per il nostro splendido pianeta è sicuramente qualcosa che accomuna molti. Eppure spesso ci si dimentica che viaggiare ha dei costi, al di là di quelli economici, che si riflettono proprio sul pianeta che tanto si è desiderosi di esplorare. Costi soprattutto in termini di inquinamento ambientale, come osservato in “Consumption and Environment” (aggiornato al 2015), il documento dell’Unione Europea che monitora i consumi in Europa e le loro conseguenze sull’ambiente. Il turismo è la quarta causa di inquinamento ambientale e di produzione di Co2, dopo i consumi legati all’alimentazione, alla costruzione di centri abitativi e alla mobilità. Ad inquinare sono soprattutto i trasporti, specialmente aerei e auto, che insieme determinano il 75% delle emissioni di Co2. Le emissioni sono cresciute a dismisura negli ultimi 50 anni, e le previsioni dicono che questi effetti negativi aumenteranno, a meno che non vengano messe in atto soluzioni adeguate che sappiano coniugare turismo e rispetto per l’ambiente. In realtà, un cambiamento di rotta è già in corso e sono sempre di più le organizzazioni che si prodigano nell’organizzare viaggi sostenibili, studiando itinerari creati su misura per il turista e per l’ambiente. Da un lato, valorizzando il potenziale turistico e dall’altro facendo sì che questo stesso turismo sia lento, sostenibile, a misura d’uomo e più che altro di natura. Non solo: il turismo sostenibile può addirittura trasformarsi in un prezioso alleato per la conservazione degli ecosistemi a rischio. A provarlo sono i diversi progetti WWF nel mondo, dove le comunità locali si sono schiarate a difesa dell’ambiente, riuscendo a gestire attività turistiche responsabili e proteggendo la biodiversità. Dagli anni ’90, il WWF promuove il concetto della responsabilità e sostenibilità del turismo, progettando vacanze nella natura per bambini, ragazzi, famiglie e adulti. Il passo successivo è stata la recentissima creazione del neo nato WWF Travel: un gesto d’amore per la natura per proporre programmi di viaggio e itinerari in grado di fondere il piacere di una vacanza con un profondo rispetto per il pianeta. Gianluca Mancini, direttore di WWF Travel, ricorda come l’anno scorso il WWF abbia fatto viaggiare 2000 ragazzi, coinvolti in specifici programmi di educazione ambientale nei Campi Estivi WWF.

Così, per accogliere le richieste sempre più numerose di chi desiderava conoscere da vicino l’impegno WWF e avvicinarsi al lavoro delle persone impegnate nella salvaguardia ambientale, è nato WWF Travel. Strutturato come una sorta di “tour operator” amico del pienta, i viaggi proposti sono concepiti per far scoprire al turista coscienzioso luoghi di incredibile bellezza, luoghi per cui il WWF si batte da anni per conservarne la biodiversità. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini, e specialmente le nuove generazioni, circa la conservazione del patrimonio naturale mondiale, il turismo responsabile, la tutela dell’ambiente. Perché, citando Gaetano benedetto, direttore generale WWF Italia, il turismo può generare reddito per le comunità locali, finanziando di conseguenza i progetti di tutela e diventando una “motivazione aggiuntiva nella difesa del capitale naturale”. A partire da questa primavera, la programmazione di WWF Travel promuove viaggi in Italia e nel mondo con un unico denominatore comune: il rispetto per la natura. La programmazione dei viaggi è consultabile sul sito wwftravel.it, e si articola in Campi Estivi, Oasi Stay, Tour natura nel Mondo e Tour natura in Italia. Che aspettate a mettervi in viaggio?