WWF Missione Artico

L’Artico, un immenso territorio di ghiaccio e neve, fonte di immense ricchezze naturali e di vita, è la patria dell’Orso polare, delle foche e di moltissime creature che si sono evolute adattandosi a questo ecosistema, rendendolo assolutamente unico. Perfettamente adattate alla vita in un ambiente estremo, devono però fronteggiare una minaccia troppo grande: lo scioglimento dei ghiacci. A causa dei cambiamenti climatici, quest’area si sta scaldando il doppio più velocemente del resto del mondo, portando con sé rapidi mutamenti che incidono sulla vita terrestre e marina. 
L’Artico è caratterizzato dalla compresenza di diversi paesaggi, dal ghiaccio marino alle zone umide costiere, dalla tundra montana alle vette, e poi i grandi fiumi e il mare stesso, che sostengono la ricca fauna selvatica e molte culture. Distribuite in otto paesi, compresi gli Stati Uniti, qui abitano circa 4 milioni di persone che vivono essenzialmente di pesca, essendo queste acque tra le più ricche di vita marina. Eppure questo territorio, compresi i mari Bering, Beaufort e Chukchi, sta affrontando una situazione critica e si trova davanti a un futuro incerto a causa del cambiamento climatico, delle attività minerarie, della navigazione, dello sviluppo di petrolio e gas e della pesca eccessiva.
Da molti anni il WWF ha messo al centro delle sue iniziative anche questo territorio e tra le esperienze più significative c’è il contributo di Elisabeth Kruger (Senior Program Officer, Arctic Wildlife), che aiuta gli orsi polari e altri mammiferi marini artici a coesistere con le persone in un territorio sempre più caldo e senza ghiaccio. “Quando sei immerso in una cultura diversa, inizi a farti domande sulle sue origini. Non è possibile fare lavori di conservazione qui senza riconoscere le barriere ideologiche e culturali che queste differenze possono creare. E se riesci a riconoscerli, hai molte più possibilità di superarli”. 
Oltre ai progetti seguiti da Elisabeth, il WWF lavora per garantire che lo sviluppo dell’industria e la crescita economica nell’Artico, basata su estrazione mineraria e petrolifera, navigazione e turismo da crociera, siano sostenibili e in grado di preservare i luoghi e le specie di questo ecosistema. Inoltre il WWF si impegna attivamente fin dal 1998 con numerose istituzioni locali, nazionali e regionali responsabili della gestione di varie attività nell'Artico garantendo che le comunità locali abbiano accesso alle energie rinnovabili. Nel 2017, il WWF ha completato la prima valutazione in assoluto dell'implementazione della direzione relativa alla conservazione del Consiglio Artico, la Scorecard del Consiglio Artico del WWF, che significa anche pesca sostenibile, certificata e restituendo il massimo beneficio alle comunità locali. 
I biologi del WWF sono anche impegnati al Narwhal Camo, nel Canada del nord, nell’ambito di un progetto di ricerca e tutela supportato da WWF Canada, ASFC (Artic Species Conservation Fund). Nello specifico il progetto si occupa di monitorare le specie che sono indicatori della salute dell’ecosistema artico, come il Narvalo, l’Orso polare, il Caribù e i mammiferi marini. Con l’aiuto di videocamere, droni e tecnologia di tracciamento, l’obiettivo è quello di costruire un bagaglio esaustivo di conoscenza dell’ambiente Artico, per portare i problema all’attenzione pubblica e, dati alla mano, studiare soluzioni che finalmente garantiscano al territorio la tutela che merita.
I progetti supportati da ASFC per il 2019 includono:
-Limitare l’incidenza del rumore delle navi da crociera sui mammiferi marini dell’Artico occidentale. 
-Osservare il comportamento dei narvali durante la fase di accoppiamento e riproduzione, implementando gli sforzi nel tracciamento dei narvali e dei nuovi nati.
-Mappare i territori noti degli orsi polari in tutto il Canada, sviluppando un modello che possa individuare aree potenzialmente adatte che non sono ancora state esaminate.
-Stimare la popolazione di orsi polare lungo lo Stretto di Davis, limitando i conflitti con l’uomo.
-Esaminare l’impatto della perdita di calotta polare per le popolazioni di orsi polari più a sud
-Documentare con materiale video la lotta per la sopravvivenza dei Caribù, tracciandone i movimenti migratori e l’alimentazione.
Tutto questo, per “Costruire un mondo in cui l'uomo possa vivere in armonia con la natura” basta un piccolo contributo!