NO all’estinzione, Si alla biodiversità

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Il nostro Pianeta è un turbinio di emozioni, persone, natura, colori, animali e profumi tutti connessi tra loro da un legame che si chiama vita. Un intreccio di rapporti che condividono la stessa casa, il Pianeta blu. E tutti insieme dobbiamo aiutarci, sostenerci e difenderci. Secondo le Nazioni Uniti, nei prossimi decenni saranno circa un milione le specie animali e vegetali in via di estinzione. Attualmente non si conosce il numero preciso delle specie a rischio, ma è minacciato circa il 23% dei mammiferi e il 12% degli uccelli.  

Ma cosa minaccia gli animali? Le attività umane sono spesso nocive per il mondo animale, che deve difendersi dalla perdita e degradazione dei propri habitat (link), inquinamento, cambiamenti climatici e sfruttamento delle risorse ambientali.  

Il nostro Paese offre una condizione ambientale e climatica perfetta per favorire lo sviluppo di una varia biodiversità. In ogni caso, molte specie animali rischiano di estinguersi e il numero di esemplari si riduce ogni anno, mentre alcune sono già estinte come l’avvoltoio monaco o il gobbo rugginoso, un uccello dal manto color ruggine e il becco turchese. 

Negli ultimi anni è in corso un progetto di reinserimento per proteggere le specie in via di estinzione e favorirne la riproduzione, in modo da ripopolare il nostro territorio. Il più rappresentativo è sicuramente l’orso marsicano, diventato simbolo della protezione degli animali in Italia. Il numero di esemplari è aumentato grazie al progetto di salvaguardia e tutela, ma non è ancora allontanata la situazione di rischio. Anche l’orso bruno alpino sta ripopolando le nostre montagne, passando da 3-4 esemplari a circa 40-50. Questo è indice di un habitat sano e adatto alle necessità degli orsi. 

Tra le Alpi si nasconde lo stambecco alpino, che popola il Parco Nazionale di Gran Paradiso, mentre gli Appennini proteggono il camoscio appenninico, il Rupicapra pyrenaica, che ha raggiunto i 2000 esemplari. E alzando lo sguardo, invece, si possono ammirare due specie autoctone che hanno rischiato l’estinzione: il gipeto, un animale che è stato protagonista di un importante processo di rinserimento a livello europeo e l’aquila reale, presente sulla maggior parte dei  rilievi montuosi, dalle Alpi ai monti siciliani.

Il più controverso forse è il caso del lupo, che divide l’opinione comune tra chi è favorevole e chi è spaventato dalle conseguenze dell’aumento del numero di esemplari. Negli anni ’70 i lupi erano circa 100, mentre oggi l’Italia supera i 1000 esemplari, grazie alla realizzazione di un perfetto habitat nel Parco della Majella in Abruzzo.

E non mancano gli animali del mare. Il falco pescatore, un particolare rapace che si nutre solo di pesce, è tutelato da interessanti e avanzate tecniche di ripresa a distanza, mentre la cernia bruna del Mediterraneo vive esclusivamente nelle aree protette dell’Asinara, alle Tremiti, alle Egadi e a Portofino.

Sulla stessa linea, l’associazione Friend of the Earth promuove un importante progetto per la salvaguardia delle farfalle. Il Bel Paese ospita circa il 60% delle specie presenti nel mondo, di cui il 4% è a rischio estinzione a causa del cambiamento dei loro habitat naturali. Questo progetto si pone l’obiettivo di proteggere le farfalle, favorendo la riproduzione in sedi sicure e il successivo reinserimento in natura. Salvaguardiamo un mondo fatto di sfarfallii colorati.