Gli oceani, secondo il WWF

Nella giornata dedicata alla protezione dei nostri Oceani, messi a dura prova dall’uomo e da certe scelte scellerate, vogliamo condividere alcuni recentissimi dati sullo stato di conservazione di questi “polmoni blu” e insieme alcune pratiche esemplari attualmente già in essere per la loro tutela.


In occasione del World Ocean Summit, tenutosi a Playa del Carmen (Messico) lo scorso 9 marzo,  il presidente del Wwf International, Pavan Sukhdev, ha sottolineato "l'estrema urgenza" di un patto internazionale sull'inquinamento marino legato alla plastica, un accordo come quello di Parigi sul clima, in grado di mettere a tutela in modo organico i nostri mari. Tra le maggiori problematiche che attualmente mari e oceani si trovano ad affrontare: l'inquinamento derivante dalla plastica, che minaccia la salute dei mari e quella umana (con la contaminazione del pesce destinato al consumo alimentare), l'eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche, un fenomeno che riguarda il 90% delle aree di pesca, e il cambiamento cimatico. 
Come in quella stessa occasione sostenne l'inviato speciale dell'Onu per gli oceani Peter Thomson, "al momento, non stiamo vincendo, ma la battaglia è avviata" grazie anche ai 200 Paesi circa che hanno firmato una proposta delle Nazioni Unite per fermare l'inquinamento da plastica. 
Anche in Italia la mobilitazione cresce di anno in anno. Ne è un esempio la nascita della Ocean literacy Italia, una rete che ha permesso di condividere le esperienze esistenti e di avviare delle attività comuni nel nostro paese; al punto che lo scorso anno proprio in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, per la prima volta nella storia si sono svolti più di 30 eventi, anche con il coinvolgimento di università e scuole.
Molti sono gli ambiti in cui il WWF si sta muovendo, andando al di là dei progetti in loco sempre molto attivi e ben distribuiti. Ne è un esempio la partecipazione alla campagna di sensibilizzazione "Sky Ocean Rescue - Un Mare da Salvare" voluta dal colosso tv per “restituire all'oceano tutto quello che gli abbiamo tolto. E soprattutto insegnare ai 100 milioni di telespettatori della rete internazionale quali pratiche portare avanti per aiutare l'oceano”: dall'addio alla plastica monouso al sostegno delle buone pratiche ambientali e delle riserve marine protette. 
O ancora la presenza del WWF alla conferenza di Malta del 2017 dal titolo “Our Ocean”, per condividere il proprio impegno e presentare gli impegni di alcuni dei suoi partner. Tra questi, Bolton Alimentari, azienda leader in Europa nel mercato del tonno, impegnata con WWF in una partnership volta al miglioramento della sostenibilità dell’approvvigionamento, della trasparenza e della tracciabilità, allo scopo di contribuire alla salvaguardia degli Oceani.
E proprio dal punto di vista dell’impegno delle aziende italiane per la tutela degli ecosistemi, il WWF affianca da anni le imprese che desiderano affrontare questa sfida, imparando ad operare e produrre nei limiti di un solo Pianeta. Le collaborazioni sono, quindi, tese a sviluppare percorsi di miglioramento delle politiche ambientali delle aziende, con l’obiettivo di adottare un uso più efficiente dell’energia e delle risorse naturali, sviluppando inoltre prodotti, processi e servizi basati su ricerca e innovazione, come nel caso di Sofidel.
In occasione dell’EarthDay, la rivista ufficiale dell’associazione è stata distribuita con un vademecum: una guida che aiuta a cambiare stile di vita seguendo tutte le fasi di una giornata ‘tipo’, dalla colazione alla ginnastica in palestra, dall’ufficio alla spesa senza utilizzare alcun oggetto di plastica.
Infine, in collaborazione con UEFA e  Green Sports Alliance, il WWF ha redatto recentemente il rapporto 'Playing for Our Planet' contenente tutte le iniziative ambientali che si svolgono nello sport in Europa (e oltre). Si tratta di quegli sport “sostenibili” e di quelle organizzazioni sportive, tra cui la UEFA, che si impegnano a ridurre l'impatto ambientale delle loro operazioni, fungendo da modello nella lotta ai problemi ambientali più urgenti come il cambio climatico e la plastica negli oceani.
Perché…il sostegno al Pianeta arriva nei modi più incredibili e inusuali: basta iniziare a provarci!