Adotta un Leopardo delle Nevi

Iniziamo con alcuni fatti. I leopardi delle nevi si sono evoluti per sopravvivere a condizioni durissime, popolando alcuni degli ambienti più estremi del pianeta. Le poderose zampe posteriori gli permettono di saltare fino a sei volte la lunghezza del corpo, che misura fino a un metro e mezzo di lunghezza. 
La lunga coda lo bilancia durante i poderosi salti e gli inseguimenti tra canaloni e crepacci di montagna, e la folta pelliccia maculata lo protegge dal clima gelido. Per molti anni, questo felino è stato il re delle montagne attraverso 12 stati, tra cui Cina, Bhutan, Nepal, India, Pakistan, Afghanistan, Russia e Mongolia, ma il numero di esemplari sta precipitando.
I leopardi delle nevi sono super predatori, collocati in cima alla catena alimentare, e per questo sono un indicatore della salute dell’ecosistema: se soffrono loro, soffre l’ambiente in cui vivono. 
Se i leopardi delle nevi si estinguessero, le ripercussioni  porterebbero a una situazione molto grave. Basti pensare allo studio condotto dalla rivista Science, che prevede le conseguenze dell’estinzione dei super predatori: il mondo si ritroverebbe popolato da specie invasive, sarebbe soggetto a una massiccia diffusione di malattie infettive, e subirebbe pesanti modifiche alla qualità dell’acqua, del suolo e del sottosuolo, persino dell’atmosfera, con un drastico aumento dell’anidride carbonica. 
Insomma, senza predatori staremmo peggio, molto peggio. 
Ed è allarmante che siano in declino in tutte le zone del pianeta, per la riduzione del loro habitat, o per il contatto con l’uomo, il superpredatore numero 1 in tutto il mondo. 
Per questo il WWF si batte da sempre per la salvaguardia della natura, lanciando diverse campagne per preservare i superpredatori, riscontrando numerosi successi che spingono chi ama la natura incontaminata a fare ancora meglio.
Il Leopardo delle nevi è minacciato su diversi fronti. I contadini locali li cacciano perché temono che predino animali da allevamento, come pecore, capre, cavalli e yak. Allo stesso tempo, le prede naturali del Leopardo sono cacciate dagli stessi contadini, e la riduzione delle stesse spinge i leopardi ad avvicinarsi agli insediamenti umani in cerca di cibo. A tutto questo si aggiunge la frammentazione dell’habitat per far spazio all’uomo. 
Cosa sta facendo il WWF? 
Prima di tutto, lavora allo sviluppo di strategie volte a risolvere il conflitto uomo-leopardo, sul posto e a contatto con le popolazioni locali. L’obiettivo del WWF è quello di poter istituire, entro il 2020, almeno 20 aree protette per la proliferazione del leopardo delle nevi, monitorando di continuo il numero degli esemplari sul territorio asiatico, insieme al network internazionale Traffic e all’International Snow Leopard Trust.
Dare un futuro al Leopardo delle nevi significa quindi tutelare il suo habitat, creare e sviluppare strategie di lotta al bracconaggio e al commercio illegale, migliorare ulteriormente le tecniche di monitoraggio e conservazione e promuovere sviluppi infrastrutturali sostenibili negli ecosistemi montani, come indicato sul sito WWF
Per pianificare al meglio l’attività di salvaguardia del Leopardo, sul sito WWF è possibile contribuire con una donazione. È il caso della campagna “Adotta un leopardo”, che ad una soglia minima di donazione indicata sul sito corrisponde un kit regalo da ricevere in cambio della donazione, a scelta tra kit semplice, kit digitale e kit peluche. Naturalmente effettuare una donazione è molto di più che l’acquisto di un kit. È un gesto concreto nel costruire un futuro migliore, un futuro in cui i meno di 4000 esemplari liberi in natura di questo splendido animale possano non solo sopravvivere, ma vivere, in armonia con noi.
Obiettivo che campeggia chiaramente nello slogan del WWF: Costruire un mondo in cui l’uomo possa vivere in armonia con la natura.