Immergiamoci sotto i ghiacciai!

Tempo di lettura stimato: 4 min

L’Antartide è un ecosistema vivace e ricchissimo che riserva soprese a chi le sa guardare senza farsi intimorire dalle rigide temperature. Questo territorio, considerato tra i più inospitali della Terra, è infatti caratterizzato da una calotta glaciale che ricopre milioni di chilometri quadrati, con uno spessore medio di oltre 1.500 metri. Questo è il regno dei grandi mammiferi che sono stati in grado di adattarsi al freddo polare, come i cetacei o gli elefanti marini, delle foche e dei pinguini. Ed è proprio qui che, negli ultimi anni, i ricercatori stanno facendo emergere una ricchezza di vita tale da lasciare senza fiato.
Grazie al progetto WISSARD (Whillans Ice Stream Subglacial Access Research Drilling), un team di studiosi ha scoperto ad esempio un microcosmo nelle gelide acque del ghiacciaio sopra il lago Whillans, nella Terra di Ross, Antartide occidentale, dove vivono numerosi organismi, tra cui diversi pesci. Si tratta di una condizione al limite del pensabile con buio perenne e una temperatura di poco sotto lo zero. In questa area, la banchisa si assottiglia e in prossimità della costa, il ghiaccio tocca il fondale marino, una situazione già di per sé estremamente affascinante: ne nasce una zona di transizione di circa 800 metri di spessore tra un fiume (e una terra) ghiacciati e un mare ghiacciato. In quest’acqua cristallina e priva di nutrienti sono state incredibilmente rintracciate almeno tre specie differenti di pesci coloratissimi. E ci si chiede come possano sopravvivere in tutta questa “gelida purezza”, questi esemplari antartici che si sono evoluti trovando stratagemmi per sopravvivere sotto il punto di congelamento dell’acqua e con una catena alimentare praticamente inesistente.
È invece merito dell'Australian Antarctic Division (AAD) l’aver rintracciato un paesaggio ricchissimo in biodiversità e colori, un vero e proprio “paradiso sommerso”, con moltissime specie ancora da classificare, tra cui stelle marine, cetrioli di mare, ragni di mare, spugne e spirografi, conosciuti col nome comune di “vermi col ciuffo”: una tavolozza che potrebbe ricordare i fondali delle barriere coralline.
Del resto, la vita sembra adattarsi ad ogni condizione climatica, anche quelle che ci sembrano “impossibili”. Proprio qui, nel continente più freddo del mondo, uno dei protagonisti indiscussi della vita tra i ghiacci è la Foca di Weddel, un mammifero carnivoro che raggiunge una lunghezza di 3 metri e un peso di oltre 500 kg. L’unico mammifero ad abitare stabilmente l’Antartide. Caratteristica principale di questo animale è la sua capacità di nuotare sotto il ghiaccio per gran parte del tempo: una scelta estrema che però le consente di difendersi dai predatori (in particolare orche e foche leopardo) e di procacciare molto cibo, avventurandosi più a sud rispetto ad altri esemplari della specie. Le spettacolari immersioni delle foche di Weddel raggiungono una profondità di 610 metri e una durata anche di oltre un’ora, dopodiché (come ogni tutti i mammiferi marini) questi animali sinuosi devono risalire in superficie per prendere aria. 
La terraferma è l’approdo ideale per riposarsi, fare la muta o accoppiarsi; da ogni gravidanza nasce di solito un cucciolo tra settembre e ottobre, di colore argentato o dorato, che è già in grado di nuotare dopo sole due settimane di vita.
Conosciute per la loro indole docile, le foche di Weddel sono ottimi predatori sia per la capacità di “inabissarsi” e vedere bene la forma della preda contro il ghiaccio sia per la capacità di sfruttare l’aria, soffiandola nelle spaccature dei ghiacci e facendo così volare i pesci che poi vengono mangiati. Tra le loro prede: merluzzi e pesciolini d'argento, piccoli crostacei e polipi. 
Un’altra loro peculiarità è rappresentata dai richiami, udibili dalla terraferma e dunque rumorosissimi.
Il “rumore” del nostro Pianeta è meraviglioso, così come lo sono tutte le sue creature, dalle più grandi a quelle microscopiche, tutte inserite perfettamente in un ecosistema prezioso e delicatissimo da preservare partendo da #ungestodamoreperlanatura!