Falsi miti sugli animali pt.2

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La Natura Incontaminata nasconde e protegge la biodiversità, affascinandoci sempre con le sue incredibili risorse. Come vi abbiamo raccontato nella prima parte, esistono numerosi falsi miti sugli animali che sono entrati ormai nell’immaginario comune, ma che non sempre rispecchiano la realtà. Abbiamo scoperto che gli struzzi non nascondono la testa sotto la sabbia, i pesci rossi hanno una memoria di ferro e le balene non ci mangeranno con facilità. Molte false convinzioni sul mondo animale derivano dal mondo dal cinema e vengono poi trasportate nella realtà come dati scientifici. 

Gli orsi sono ghiotti di miele
: Winnie Pooh è l’esempio emblematico che il cinema, soprattutto il mondo dei cartoons, ha influenzato la nostra percezione del mondo animale. A differenza dell’iconico orsetto giallo, l’orso bruno non è un grande amante del miele, ma si avvicina agli alveari per nutrirsi delle larve delle api.

  • I tori diventano aggressivi se vedono “rosso”: questa falsa credenza è nata probabilmente dagli spettacoli di corrida, dove il matador agita un telo rosso per imbestialire il toro, e portata sul grande schermo come cliché. Ma bisogna sapere che i tori non hanno una buona vista: a differenza di quello che si pensa, i tori non percepiscono nessuna sfumature cromatica, ma si agitano al movimento di qualsiasi oggetto davanti a loro.
  • Conigli e la passione per le carote: anche questo è un falso mito! Il celebre personaggio Looney Tunes, Bugs Bunny, ha portato nelle case di tutti l’idea che i conigli siano dei grandi mangioni di carote. È diventata iconica l’immagine di Bugs Bunny che rosicchia costantemente la sua immancabile carota al ritmo di “Ehi, che succede amico?” In realtà le carote sono molto zuccherine e possono causare carie al roditore. Offritegliele con parsimonia!
  • Gli elefanti bevono con la proboscide: se fossi così, la sensazione sarebbe la stessa che proveremmo noi a bere dal naso. Non molto piacevole. Gli elefanti, invece, portano alla bocca numerosi litri di acqua aiutandosi con la forte proboscide, come fosse un bicchiere. 
  • Gli opossum dormono a testa in giù: cala la notte e Crash e Eddie, gli opossum dell’Era Glaciale, si appendono con la coda alle zanne di Ellie (il mammut) per addormentarsi. In natura, però, dormono comodamente in alcune cavità degli alberi. Di vero c’è sicuramente che amano stare a testa in giù grazie alla loro coda estremamente prensile, ma per dormire scelgono una posizione più confortevole