Falsi miti sugli animali pt.1

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Siete sicuri di conoscere tutto sugli Animali in libertà? La vita nella Natura Incontaminata ci emoziona, ci affascina e ci lascia a bocca aperta, ma come sanno gli amanti della natura, amare il pianeta e la sua biodiversità passa attraverso la conoscenza e la consapevolezza. Ecco perché è importante fare chiarezza e sfatare i falsi miti che circolano sul mondo naturale. Non ci crederete, ma alcuni sono così diffusi da essere diventati ormai una certezza. E invece, sulla natura, non si finisce mai di imparare!

-Gli struzzi nascondono la testa sotto la sabbia: ormai quest’immagine è entrata nell’immaginario comune, ma non è vero! Come spiega l’ornitologa Rosalina Angel, dell’Università del Maryland, è vero che quando avvistano un predatore gli struzzi, se non possono fuggire, si accovacciano per terra appiattendo sul terreno il collo e la testa. Da lontano, assomigliano a una sorta di “cespuglio”, fatto che potrebbe aver fatto nascere questa errata convinzione.

-La memoria da pesce rosso non esiste! Avete mai sentito questo modo di dire? Altroché memoria di pochi secondi, i pesci rossi possono ricordare le cose per mesi. Quindi se vi dicono che avete una memoria da pesce rosse, fate un bel sorriso: è un complimento!

-Cani e gatti sono daltonici: anche questo è un falso mito, ed è emerso che i nostri Animali In Casa percepiscono i colori molto meglio di quello che pensiamo. Possono vedere il blu e il verde ed hanno più bastoncelli, cioè le cellule sensibili alla luce, di quanto ne abbiano i nostri occhi. In situazioni di scarsa illuminazione, vedono molto meglio di noi.

-I lemming si suicidano in massa: non si sa esattamente come sia nato questo falso mito, ma un documentario Disney datato 1958 e intitolato “White Wilderness” è visto come un probabile sospetto. Semplicemente capita che negli anni favorevoli, quando la disponibilità di vegetazione è molto elevata, il numero dei lemming aumenti vertiginosamente, costringendoli a spostarsi per far fronte al rapido consumo delle risorse. Talvolta si trovano a dover attraversare terreni difficili e corsi d’acqua, e qualcuno di loro non riesce a superarli. 

-Il Pipistrello si attacca ai capelli: da sempre il pipistrello è stato guardato con diffidenza nella cultura popolare, destando paura in molti al pari di ragni e serpenti. in realtà il pipistrello (così come ogni essere vivente) è estremamente utile all’ecosistema in cui si trova, e i pipistrelli lo sono anche per noi considerando che si nutrono di zanzare! La credenza che si attacchino ai capelli, poi, è del tutto infondata. I pipistrelli sono perfettamente in grado di orientarsi grazie all’ecolocazione, una tecnica che si basa sull’invio e la ricezione di ultrasuoni che consente loro di individuare gli ostacoli.

-Le balene possono inghiottirci: ha fatto storia la fiaba di Pinocchio, frutto del genio dello scrittore Carlo Collodi, ma è appunto questo, una storia. Le balene non inghiottono nulla di più grande di minuscoli gamberetti e plancton, che nell’insieme costituiscono il krill. Li catturano aspirando grandi quantità di acqua marina che filtrano con i fanoni, lamine di cheratina (la sostanza di cui sono fatti i capelli e le unghie) che sbarrano la bocca parzialmente. Nessun pericolo dunque di fare a fine di Pinocchio e Geppetto!