Un portafortuna ecologico: il pungitopo!

Il pungitopo, il cui nome scientifico è Ruscus aculeatus, è un basso arbusto sempreverde. Cresce in cespugli alti dai 30 agli 80 cm ed è provvisto di foglie rigide e pungenti. In realtà si tratta di Cladodi, cioè fusti trasformati fino ad assumere una struttura simile a quella delle foglie: piatta  e rigida, con estremità pungenti. Il nome fa riferimento al fatto che anticamente i rami tagliati venivano messi intorno alle provviste, per evitare che le mangiassero i topi, ed è proprio a questo che fa riferimento il nome dialettale: “Piccasorce”.

In Primavera si schiudono i fiori bianco verdastri, che in inverno maturano in frutti, piccole bacche tonde e scarlatte, che escono proprio in concomitanza del mese di Dicembre e che ne hanno fatto una pianta simbolo del Natale. In natura, nell’area del Mediterraneo, cresce nel sottobosco di pinete, leccete e nei querceti.
Il Rosso delle bacche spicca tra le foglie verde scuro e la sua resistenza al freddo permette di poterla fare crescere a casa sia all’interno che all’esterno, rendendola la perfetta pianta decorativa per le feste natalizie. Tra l’altro pare che porti bene tenere il pungitopo a casa: già dai tempi dei romani ci si scambiavano rametti di pungitopo a Dicembre, durante i Saturnalia, come segno di buon auspicio. Nel corso della storia il pungitopo, così come il simile agrifoglio, è sempre stato associato a virtù positive ed era usato per allontanare gli spiriti maligni. Anche nella tradizione cristiana è considerato un portafortuna: le foglie coriacee e spinose sarebbero un simbolo di forza e resistenza.

La coltivazione del pungitopo è molto facile, non richiede cure particolari e si adatta ad ogni tipo di terreno e può crescere sia in luoghi soleggiati che all’ombra. D’inverno si accontenta dell’acqua piovana mentre in estate necessita di qualche cura in più perché va annaffiato costantemente, prestando attenzione alle irrigazioni quando la si tiene in vaso.

Se avete in casa bambini o animali fate attenzione alle foglie appuntite, collocatelo in una zona non accessibile! Spesso il pungitopo viene confuso con l’agrifoglio, altra pianta decisamente simbolo del Natale e delle Feste.

In più, il fatto che l’agrifoglio venga chiamato comunemente Pungitopo Maggiore non aiuta a fare chiarezza...vediamo insieme quali sono le differenze:
- I fiori: nell’agrifoglio perdono la tonalità verde e diventano rosati. Inoltre nell’agrifoglio le bacche crescono raccolte in grappoli.
- Le foglie: quelle dell’agrifoglio hanno il bordo dentato.
- Resistenza: per crescere, l’agrifoglio necessità di terreno argilloso, con un buon drenaggio e non calcareo e, a differenza del pungitopo, è sensibile al gelo ed alla siccità.

Questo mese abbiamo parlato delle proprietà di alcune erbe e piante che sono preziose alleate del nostro organismo, sotto forma di tisane o decotti. Anche il pungitopo non fa eccezione: è un ottimo diuretico, esercita un’azione antinfiammatoria e protettiva dei vasi sanguigni. Anche i semi trovano spazio in cucina, perché opportunamente tostati venivano una volta usati come sostituto del caffè; i germogli invece si raccolgono da Marzo a Maggio e sono usati in cucina in minestre, frittate ed insalata. Una pianta natalizia, sempreverde, portafortuna, benefica per la salute… la natura non smette mai di stupire!

Quando si dice che la Natura è meravigliosa…