La timidezza delle chiome

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I misteri della Natura Intorno a Noi sono tanti e intricati, come le radici delle piante che si intrecciano sotto terra, mentre le chiome , laddove potrebbero intrecciarsi a formare una coltre di verde, riescono a rispettare i “reciproci spazi”, evitando di sfiorarsi quasi potessero vedersi. Un curioso fenomeno che prende il nome di “timidezza delle chiome”, ennesima testimonianza di come le piante sappiano comunicare in modi che ancora ci sfuggono.

Il fenomeno a dire la verità, ribattezzato così dal botanico francese Francis Hallè nel 1938, non riguarda tutte le specie. È tipica di esemplari di certe famigile come le Fagaceae,le Pinaceae e le MIrtaceae non gradiscono intrecci.

La scienza non è ancora giunta a una spiegazione che metta d’accordo botanici e scienziati, ma alcune ipotesi hanno raccolto i maggiori consensi; tra le ipotesi più plausibili, quella che spiega come evitare il contatto serva ad ottimizzare l’esposizione alla luce e la fotosintesi, evitando la completa ombreggiatura del sottosuolo. Inoltre la distanza parrebbe anche evitare la diffusione di insetti dannosi.

Spiegazioni valide, che nonostante ciò lasciano questo fenomeno naturale avvolto in un po’ di mistero; la bellezza travolgente della natura non manca di coglierci di sorpresa semplicemente passeggiando in un bosco e alzando gli occhi al cielo trovandosi a contemplare un dipinto voluto dalla Natura Incontaminata, una perfetta scultura, un’opera d’arte plasmata da forze sia note che misteriose.