L'arte dell'Ikebana

La  natura è davvero sorprendente e spesso da vita a luoghi incredibili, circondati da un alone di magia e mistero.

Nel nord della Polonia, uscita direttamente da un libro di fiabe, esiste una foresta dove i pini crescono storti. La “Foresta storta” si trova vicino alla città di Gryfino e tutti gli alberi hanno una strana curvatura a “C” , tutti nello stesso verso. La causa della crescita anomalia è ancora un mistero della botanica. Sono però state fatte numerose ipotesi…Forse è stata la mancanza di luce a spingere i fusti a piegarsi.
Potrebbe anche trattarsi di un fenomeno connesso con la Seconda Guerra Mondiale, dal momento che i pini furono piantati negli anni '30: il passaggio dei carri armati potrebbe avere danneggiato i tronchi, facendoli crescere storti.

L'ipotesi più accreditata resta però quella meno misteriosa, secondo cui le curve sarebbero di origine antropica, causate da un intenzionale intervento umano. Probabilmente nel corso del 1930 gli agricoltori locali manipolarono le piante prevedendo di utilizzarle come materiale da costruzione. Progetto che fu evidentemente abbandonato, creando però un paesaggio fuori dal comune.

Modificare e regolare la forma delle piante non è una novità.
Nel corso dei secoli l'uomo ha imparato a “correggere” il lavoro di madre natura secondo le proprie esigenze o i propri gusti. E lo stesso fa, in piccolo, chi ha in casa un bonsai o chi è amante dell'Ikebana, l'arte giapponese di disporre fiori recisi creando una vasta varietà di forme.

Per avvicinarsi a questa botanica “su misura” ecco qualche dritta sulla cura dei Bonsai e sull'antica Ikebana. Esistono due modi per dare la forma desiderata a un Bonsai, la potatura e la filatura. La potatura “d'impostazione” imposterà la forma che si vuole dare alla pianta, da farsi all'inizio della primavera o in tardo autunno (prima e dopo la stagione di crescita). I rami più grandi che non rientrano nel disegno desiderato possono essere eliminati, ed è un'operazione irreversibile. Va usato uno speciale tronchese, per evitare di lasciare brutte cicatrici sulla pianta. Le ferite fresche possono infettarsi e danneggiare l'albero, per questo quando si potano i rami più spessi è consigliato l'uso di una pasta cicatrizzante per accelerare la guarigione. La filatura, invece, consiste nel dare la forma voluta ai rami avvolgendoli in un filo di rame o alluminio.
Per i principianti è consigliabile l'alluminio, che è più malleabile.
Alcuni accorgimenti base per non danneggiare la pianta:
- Una volta legato, non muovere il ramo. Quando avrà assunto la forma voluta, dopo alcuni mesi, i fili vanno tagliati, per sfilarli senza danneggiarlo.
- Durante la stagione di crescita i rami si ispessiscono velocemente. Il filo va controllato e rimosso prima che incida la corteccia, o si creeranno delle cicatrici permanenti.
- Se invece amate i fiori, o vi capita di raccoglierne per strada o nel giardino, l'Ikebana è un modo originale e creativo di arredare gli ambienti domestici. Quest'arte floreale è basata sulla linea, sul ritmo e sul colore, che cerca di ricreare la crescita dei fiori in natura. Nell'equilibrio d'insieme, lo stelo, le foglie e i rami hanno lo stesso valore dei fiori!

Per far durare le composizioni a lungo ecco alcuni trucchi:
- Il fiore va reciso la mattina o nel primo pomeriggio, e tenuto in acqua fredda.
- Utilizzare arnesi ad hoc, cesoie, forbici di varie dimensioni e il Kenzan, la base dove disporre i fiori apposita per l'Ikebana. Il contenitore dove riporre il Kenzan può essere di qualsiasi forma e materiale.
- Seguire i principi dell'ikebana: ogni composizione deve formare un immaginario triangolo, disponendo i fiori ad altezze diverse. Lo stelo o gambo più alto rappresenta il Cielo ed è il più importante. Il secondo, di media altezza, indica l'Uomo e l'ultimo, il più corto, rappresenta la Terra.

E se invece desiderate un rigoglioso angolo fiorito senza troppo investimento di tempo, ecco qualche consiglio sulle piante migliori da far crescere in questo periodo dell’anno.
La natura è arte, dentro e fuori casa!