Il cactus

Bello, ma per niente impossibile… è il cactus!
Le piante grasse sono l’ideale per chi non vanta un gran pollice verde, perché non richiedono particolari cure. Ecco perché il cactus, pianta ornamentale originaria dei deserti del Messico e di varie zone del Sud America, è la soluzione perfetta. Il nome “cactus” viene usato con riferimento a tutte le piante che appartengono alla famiglia delle Cactaceae, oggi diffuse in quasi tutte le parti del mondo. Si chiamano piante succulente per via della capacità di trattenere una quantità di acqua necessaria per sopravvivere anche nei lunghi periodi di siccità. Ecco perché i cactus tendono a diventare carnosi, sia nel fusto che nelle foglie.

Delle oltre 3000 specie che appartengono alla famiglia dei cactus, molte hanno le spine, che a volte causano dolore anche solo se si sfiorano. Anche le dimensioni, come le varietà, sono molto diverse: da pochi centimetri possono arrivare a sfiorare i 20 metri d’altezza.
Sono piante da sempre apprezzate per la loro particolarità ornamentale e, appunto, per la facile coltivazione.
Ma facile… quanto? Sicuramente i cactus vivono bene in ambienti ricchi di sole e particolarmente luminosi. Ecco perché per farlo crescere bene occorrerà che alla pianta arrivi sole su ogni lato, eventualmente facendo ruotare la pianta. Allo stesso modo durante l’inverno, quando l’ambiente è riscaldato, posizionate la pianta nel luogo meno caldo per evitare che il cactus si “risvegli”, uscendo dal periodo vegetativo in cui cade solitamente in inverno. Di solito accade in primavera!
Sopportano bene anche le basse temperature, ma è preferibile non scendere sotto i 10 gradi: d’inverno, trasferite i vostri cactus in casa!

Nonostante l’aspetto “indistruttibile”, se non vengono curati a dovere possono morire, ad esempio se vengono annaffiati troppo spesso o se si utilizza il terreno sbagliato.
Il terreno ideale per coltivare i cactus è un terreno leggero e drenante, composto principalmente da terra e sabbia. Se siete alle prime armi, utilizzatene uno già pronto acquistabile ai vivai.
Naturalmente i cactus non hanno bisogno di una grande quantità d’acqua; nella stagione calda, annaffialo quando il terreno risulta asciutto in superficie, circa una volta a settimana. A seconda della grandezza del vaso, varia anche la tempistica dell’annaffiatura, che va sempre effettuata in modo uniforme, cercando di far penetrare l’acqua fino al fondo.
In un terreno con il giusto drenaggio, tenderà a fuoriuscire nel sottovaso: svuotatelo per evitare i ristagni d’acqua.
Durante l’inverno, invece, i cactus non vanno quasi mai annaffiati, perché l’acqua non favorisce la corretta crescita della pianta.

Ora non vi resta che scegliere il cactus che fa per voi! Ne esistono di svariate misure, alcuni piccolissimi e molto carini che però necessitano di un rinvaso immediato, affinché non muoiano. Solitamente il periodo consigliato per il rinvaso è la primavera, ma alcune varietà possono essere rinvasate fino ad ottobre. Con il minimo delle cure il cactus vi regalerà grandi soddisfazioni, non solo perché è molto longevo (in natura resiste fino a un secolo!) ma anche perché regala fioriture spettacolari, con fiori dai colori vivaci che sbocciano più o meno improvvisamente, e che in alcune varietà fioriscono e appassiscono nel giro di… una notte! L’ennesimo mistero serbato dalla Natura Intorno a Noi, che non ci stanchiamo mai di scoprire!