A Carnevale non tutta la semina vale

Lo sanno bene gli esperti “pollici verdi” che giardino e terrazzo vanno curati tutto l’anno, affinché piante e fiori crescano rigogliose.
Ma per chi non lo sapesse, ecco qualche accorgimento da adottare e come curare al meglio le nostre piante nel mese più corto dell’anno. E già che ci siamo, essendo “sotto” carnevale, non può mancare qualche piccolo consiglio sui semi da piantare.

1) Pulizia: per prima cosa, è fondamentale pulire a fondo la superficie erbosa del nostro giardino o dei vasi sul nostro terrazzo. Armati di rastrello, cesoie, pazienza e precisione, vanno raccolte le foglie morte, i depositi invernali, i rami caduti. Per preservare il terreno dalle ultime gelate è anche utile effettuare una pacciamatura, se non l’avete fatto prima. La pacciamatura è il procedimento che prevede di ricoprire il suolo con uno strato materiale, per impedire la ricrescita delle erbacce, mantenerlo umido, evitare la formazione della crosta superficiale e proteggere il terreno dall’erosione del freddo e della pioggia battente.

2) Potatura: è il mese perfetto per la potatura. Siepi, rose e piante in vaso hanno bisogno di una sfoltita. Per fioriture più copiose, va effettuata una potatura mirata alle piante che fioriranno a breve, per stimolare il germogliare di più fiori

3) Semina: ci sono alcuni fiori che vanno seminati proprio in questo mese. Se avete intenzione di piantarli in vasi di terracotta, andranno bagnati prima di esser riempiti di terra: questo impedirà che i vasi assorbano l’acqua nel terriccio. Per seminare a terra, controllare che il terreno sia adatto ai fiori scelti. Le piante che sono già nei vasi eventualmente possono essere spostate in uno più grande. Anche in questo caso attenzione alle piante che soffrono per il ristagno di acqua. Per rendere il terreno drenante, mettere su fondo del vaso uno strato di argilla espansa.

Ora non resta che scegliere quali fiori seminare.

Le Petunie sono piante annuali, fioriscono in primavera e colorano il giardino fino a tardo autunno. I colori vanno dal bianco al rosa, passando per il fucsia acceso. Vogliono il sole e non amano il vento. Normalmente possono essere innaffiate ogni 2 o 3 giorni, ma quando fa molto caldo l’innaffiatura va intensificata.

Il Garofano indiano, detto anche "tagete", è un fiore semplice da coltivare e curare. I petali hanno colori intensi e davvero belli, motivo per cui questa pianta viene scelta spesso nonostante non profumi. Ama il sole e non può soffrire il freddo, perché a 10 gradi rischia già di non sopravvivere. Per questo una volta piantato andrà tenuto al riparo fino all’arrivo della primavera. L’importante è evitare che nel terreno si crei ristagno d’acqua. Va innaffiato in modo regolare ma con moderazione.

Il Fiordaliso, appartiene alla famiglia delle asteraceae come il garofano. Regala delle fioriture bellissime grazie ai suoi fiori viola e lilla. Ama le posizioni soleggiate ma non teme il freddo. Necessita molta acqua, ma il terreno deve essere asciutto tra un’innaffiatura e l’altra. Si accontenta di un terreno universale, e ogni 25 giorni circa va aggiunto un po’ di concime quando lo si innaffia. Infine verificate se le vostre piante necessitano di trattamenti antiparassitari, che vanno fatti prima che le gemme siano gonfie.

Prima di intervenire con questo tipo di cure è comunque meglio aspettare che il fenomeno per cui si vuole intervenire sia evidente, e che il trattamento sia strettamente necessario. Non si tratta di operazioni complicate, ma funzionali ad avere una fioritura spettacolare quando tirerà una piacevole aria di primavera.