I papà nel mondo animale

Marzo è il mese in cui cade la Festa del Papà. Spesso, osservando la Natura intorno a noi, sembra che quando nel regno animale si parla di istinto paterno sia difficile trovare specie in cui i “papà” svolgano compiti al di là della semplice procreazione. Se generalmente è la madre ad occuparsi dei cuccioli, proprio in occasione di questa festa così speciale abbiamo deciso di raccontarvi alcune meravigliose eccezioni naturali, in cui a giocare un ruolo fondamentale nella crescita della prole sono proprio i papà! Digiunano per settimane, affrontano temibili predatori, costruiscono nidi-fortezza… addirittura partoriscono! Vediamo quali sono i padri più premurosi del mondo animale.

 

 

Il Casuario Australiano (il secondo uccello più grande al mondo), cova le uova per sessanta giorni, sfama i piccoli e li protegge dai predatori. 

 

 

Papà Tamarino Imperatore vive nelle foreste tropicali di Bolivia, Perù e Brasile. Subito dopo la nascita del piccolo, è il padre a lavarlo e a prendersi cura di lui dopo il parto. La madre lo nutre ogni 2 o 3 ore per circa mezz’ora, dopodiché lo riaffida alle amorevoli cure del papà.


 

Papà Pinguino imperatore cova stoicamente l’uovo per sessantacinque giorni, restando immobile, senza cibo, in balia del vento e dei morsi della fame. È fondamentale che l’uovo resti in equilibrio sulle zampe e ben coperto da una sorta di “tasca incubatrice”, evitando il contatto con il terreno.  



Nella coppia di Cigno Reale, gli impegni e le faccende “domestiche” sono divisi equamente: il papà aiuta nella costruzione del nido, nella cova delle uova, accompagna in acqua i pulcini appena nati e li trasporta sul dorso a turno con la mamma. 

 


Ad occuparsi dei pulcini di rondine comune sono sia il padre che la madre, che formano una copia monogama. La femmina deposita da 3 a 7 uova che vengono covate sempre in coppia  Quando nascono i piccoli, i genitori li sfamano compiendo in una ventina di giorni circa 400 voli quotidiani! Una curiosità: tra le rondini l’aiuto in famiglia è molto sentito, e spesso i rondinotti collaborano con i genitori per il nutrimento della nidiata successiva. 

 


Il Lupo perde il pelo ma non il vizio… di essere un buon Papà!  Quando la femmina Alpha partorisce, il maschio non lascia la tana per settimane, fa la guardia e caccia il cibo per condividerlo con la nuova famiglia.



La Grandule di Namaqua, uccello diffuso in Africa Sudoccidentale, ha sviluppato un metodo da vero super papà per dissetare i suoi pulcini. Quando trova una pozza d’acqua, si inzuppa le piume del ventre e poi torna dai piccoli il più velocemente possibile: una volta arrivato, lancia un particolare richiamo al quale i piccoli si precipitano a “bere” dalle sue piume.



Infine, una menzione ad honorem come “Miglior Papà” va al Cavalluccio Marino!  Dopo che le uova sono state fecondate, è lui ad occuparsene, raccogliendole in una speciale tasca incubatrice sul ventre. Dopo due mesi, il nostro solerte padre partorirà migliaia di minuscoli cavallucci marini. È l’unica specie al mondo, insieme ai Pesci Ago, in cui è il maschio a partorire i piccoli.