Un bacio, un gesto d’amore

Quante volte avete sentito l’espressione “bacio del vero amore”? Cinema e letteratura hanno sicuramente consacrato il bacio come gesto d’amore per eccellenza.

Baciare è indubbiamente una dimostrazione di affetto, di empatia, di amicizia, di stima. Forse è per questo che  
anche al bacio è stata dedicata una giornata: l’International Kissing Day. Non si sa bene da quale iniziativa sia nata, in rete si vocifera che abbia avuto origine nel 2005, in Inghilterra poiché venne stabilito il record per il bacio più lungo (31 ore e mezza) battuto in seguito nel 2013 da una coppia tailandese (58 ore e 35 minuti)

E sempre dal web ci arriva notizia il risultato di una ricerca condotta negli Stati Uniti, che avrebbe rivelato come circa il 5% della popolazione al di sopra dei 45 anni schiocchi un bacio almeno 31 volte la settimana. Decisamente l’amore è il sentimento più vecchio del mondo ma non invecchierà mai, anzi, mantiene giovani!
 Anche se, pensandoci bene, il bacio non è di certo l’unico gesto in grado di dimostrare un sentimento profondo d’affetto: sono e possono essere tante le azioni che alimentano la nostra vita emotiva in continuazione. Come le carezze, donare, gesti di cortesia, di educazione, sono gesti che definiremmo naturali.  

Ed è proprio osservando la natura intorno a noi che realizziamo come il contatto fisico non sia una prerogativa dell’essere umano, anzi. In molte specie animali che vivono in comunità, i rapporti sociali (oltre a quello tra madre e figlio e tra i partner nella fase del corteggiamento) passano attraverso il contatto fisico, in una pratica chiamata “grooming”, o "toelettatura", che consiste nello spulciarsi, lisciarsi, pettinarsi e ripulirsi il pelo a vicenda. 
Accarezzare e ricevere carezze è un segno di riconoscimento, e tutti hanno bisogno di essere riconosciuti all’interno di un gruppo, dal nucleo famigliare all’insieme di famiglie di una colonia, fin dal momento della nascita. 
E non è un caso se il legame e l’attaccamento iniziale tra un neonato e la sua mamma passano e si sviluppano proprio attraverso il contatto fisico. Tutte le specie, e noi non facciamo eccezione, hanno un “vocabolario” non verbale variegato e complesso.
 Che dire ad esempio degli abbracci? È difficile scindere in singole azioni l’insieme di gesti che costituiscono il nostro ricco linguaggio gestuale, ma ecco una notizia di cui forse non eravate al corrente: affinché sia considerato tale, un abbraccio deve durare almeno 20 secondi.
 Naturalmente va fatta una distinzione tra l’abbraccio fugace riservato a un collega o a un conoscente dall’abbraccio nei confronti di un membro della famiglia, di un caro amico, del partner. In ogni caso, abbracciare con frequenza fa bene alla salute fisica e psichica.
 Questi tre semplici gesti (baciare, abbracciare e accarezzare) hanno quindi ripercussioni sul corpo: aiutano a stimolare la produzione di ossitocina e di endorfine, sostanze che inducono una sensazione di benessere. Tra l’altro l’ossitocina, se prodotta in quantità adeguate, abbassa il rischio di contrarre infezioni o malattie dovute ad un sistema immunitario debole.