Settimana bianca sostenibile

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Abbiamo parlato di un nuovo tipo di turismo, attento all’ecosistema e alla realtà locale, un turismo lento e intelligente, un turismo del futuro, sì, ma a partire da oggi. L’inverno è fatto di gite sulla neve, settimane bianche e divertimento ad alta quota, circondati dalle vette innevate della montagna. Ecco un decalogo grazie al quale tutti noi possiamo trasformarci in viaggiatori attenti e rispettosi della Natura intorno a noi, evitando comportamenti scorretti e dannosi.
Essendo ormai inaugurata la stagione della settimana bianca, ci si chiede se sia effettivamente possibile fare vacanze sulla neve sostenibili. L’impatto ambientale degli impianti sciistici non riguarda solo il paesaggio, ma anche il consumo energetico legato all’utilizzo della neve artificiale, che secondo i dati riportati dal Club Alpino Italiano richiede 4000 metri cubi d’acqua utilizzata per ogni ettaro di pista innevata artificialmente, con un consumo elettrico di 600 GWh. La neve artificiale comporta anche una riduzione della biodiversità, interferendo con la vita della fauna ad alta quota. La neve sparata con i cannoni è più pesante, riduce l’isolamento del suono e così il manto erboso si congela. Inoltre può inquinare il terreno se vengono usati additivi. Il paesaggio montano offrirebbe comunque attività decisamente più ecologiche, come escursioni e ciaspolate, ma se volete sciare, va detto che da qualche anno molte località turistiche hanno declinato l’offerta verso la sostenibilità, come ad esempio il network Alpine Pearls, che propone vacanze ecologiche in 27 località turistiche alpine, coinvolgendo sei paesi europei. Per questo ha ricevuto nel 2012 il premio “Panda d’Oro”,il diploma del WWF per la conservazione della biodiversità.
È a partire da un semplice #gestodamoreperlanatura che si comincia a fare la differenza più grande. In inverno come in estate, seguite questi consigli durante tutto l’anno. 

  1. Raccogliere i rifiuti. Nella spensieratezza di una vacanza, l’ambiente può passare in secondo piano, ma basta un attimo per inquinare: un fazzoletto di carta si degrada in 3 mesi, da 1 a 5 anni per un mozzicone…e la plastica? Non si degraderà mai completamente! 
  2. Eco trasporti. Scegliere di spostarsi in bicicletta, a piedi, con i mezzi pubblici fa bene al pianeta…e fa bene anche a voi! 
  3. Seguire il tracciato. Seguite gli appositi sentieri già tracciati per non alterare l’equilibrio della zona. Non lasciate segni del nostro passaggio ma “entrate in punta di piedi”…del resto siamo a casa d’altri. Attenzione in inverno quando fate i fuori pista: sotto la neve fresca si nascondo tronchi, grossi sassi o crepacci.
  4. Imparare le regole.  Prima di addentrarsi nella natura è bene conoscere le regole di sicurezza e le caratteristiche della località che si sta visitando, Tenete a portata di mano i numeri di telefono e le sedi del Corpo forestale.
  5. Incontri ravvicinati. Se amate le escursioni, potrebbe sembrare affascinante pensare di avvicinarsi ad un animale nel suo habitat. È un comportamento sbagliato, non solo perché gli animali sono imprevedibili (con conseguenze nefaste sul fronte sicurezza), ma anche perché sono bravissimi a procurarsi il cibo da soli! 
  6. Mani a posto.  Il fascino della montagna… va lasciato lì dov’è. Se tutti i visitatori raccogliessero qualcosa in natura non resterebbe nulla! 
  7. Non accendere fuochi nei boschi. Un solo incendio può spazzare via in un attimo un intero ecosistema. Anche il regolamento Forestale vieta questa pratica in Oasi e Parchi naturali.
  8. Occhio alla specie. Molti divieti proibiscono la raccolta di fiori e piante a rischio di estinzione. Il Ministero dell’Ambiente ha stilato un elenco dettagliato della flora italiana protetta, consultabile sul suo sito internet. Torniamo al punto 6: i migliori souvenir sono le fotografie e i bei ricordi!
  9. Sssssssht! Non urlate, non solo per non disturbare persone e animali, ma perché le vibrazioni sonore potrebbero provocare una frana o una slavina. Non attraversate canaloni innevati: basta una sola persona a causare il distacco di una valanga.
  10. Vivere la natura. Il contatto con la natura è una vera e propria medicina, purché avvenga nel rispetto dell’ambiente. Ogni #gestodamoreperlanatura renderà costruttiva e gratificante ciascuna esperienza nel verde poiché …come suggeriva William Shakespeare “E questa nostra vita, via dalla folla, trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre, e ovunque il bene”.