Salutare è comunicare, amare, salutare!

Buongiorno a tutti!

Questo mese c'è un giorno particolare, un giorno in cui diventa fondamentale rivolgere un saluto a chi incontriamo, anche se sconosciuto, durante tutta la giornata. Martedì 21 novembre è infatti il World Hello Day, la Giornata Mondiale del… ciao! E di giornate mondiali ce ne sono tante, da quella del risparmio energetico a quella dell’Ambiente all'Earth Day, tutte pensate per sensibilizzare su un tema importante.

E così anche la giornata del “ciao”. Questa giornata è stata istituita per la prima volta il 21 novembre 1973 da Brian McCormak, laureato all'Università dell'Arizona e da suo fratello Michael McCormak, laureato ad Harvard, in risposta alla guerra di Yom Kippur. Conosciuta anche come Guerra del Ramadan o Guerra di Ottobre, è stata combattuta tra la coalizione di Egitto e Siria contro Israele. Al centro del conflitto, i territori che nel 1967 erano stati annessi ad Israele in seguito alla Guerra dei Sei Giorni. Combattuta dal 6 al 25 ottobre 1973, la guerra Yom Kippur causò in 20 giorni di combattimenti la morte di 15mila soldati e 2.000 civili israeliani, con quasi 40mila feriti. Saputo dei combattimenti, dei feriti e delle morti di giovani e meno giovani, i fratelli McCormack inviarono 1360 lettere, scritte in sette lingue, ai leader dei governi di tutto il mondo, per incoraggiare una partecipazione globale al “Giorno del Mondo”. Intendevano così promuovere la comunicazione, personale e globale, come strumento di pace e comprensione reciproca.

Da quel primo 21 novembre, il World Hello Day è stato, partendo da un gesto semplice come salutare, un'occasione e un'opportunità per mostrare ai leader mondiali e a tutti i cittadini come risolvere i conflitti in modo pacifico, usando lo strumento del dialogo, in un clima di rispetto reciproco. Il primo anno il World Hello Day ha ottenuto il sostegno di 15 paesi. Per aderire al Giorno del Ciao ed entrare nello spirito giusto, il 21 novembre le persone dovrebbero salutare almeno dieci persone. Con il motto “Saluta dieci persone per la pace”, il World Hello Day conta, oggi, sostenitori in 180 paesi. Nella quotidianità rivolgere un cenno di saluto a chi si incontra ogni giorno è un gesto comune, quasi automatico in quanto espressione di buona educazione. Ma il 21 novembre vale la pena fermarsi a pensare un pochino di più. Salutando un estraneo si apre la porta del dialogo: non più un gesto dettato dall'abitudine e dalle buone maniere, ma un modo diverso di intendere l'altro e di trasmettergli, con un “Buongiorno” che diventa un gesto d'amore, l'importanza delle emozioni e dei momenti, sì fugaci, ma condivisi.