Giornata del Consumatore

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Siamo, e sempre saremo, consumatori. Lo siamo da quando l’uomo ha raggiunto un livello di civiltà fondato, all’interno di primi villaggi e poi delle città, sullo scambio di beni e servizi. 

In realtà, fino al XIX secolo, la maggior parte della popolazione mondiale consumava e forniva generi di prima necessità, a discapito dell’attenzione per la qualità.
La figura del cittadino consumatore si è sviluppata parallelamente al raggiungimento di un maggiore livello di benessere, che ha permesso allo stesso consumatore di scegliere e  acquistare prodotti su larga scala, e che arrivano sul mercato attraverso una serie di processi e figure intermedie che non hanno nulla a che fare con il  processo strettamente produttivo dei beni in questione. 

Gli Stati Uniti sono stati il primo stato ad offrire ai consumatori un qualche tipo di tutela già nel 1899, quando nacque la National Consumer League, e successivamente con l’emissione di leggi che approvassero un controllo nei confronti delle industrie.
Nel 1914 nacque la Federal Trade Commission (Commissione federale per il commercio), e nel 1928 la Consumer Union, unione consumatori, che iniziò ad informare gli iscritti circa i nuovi bene e servizi disponibili sul mercato.

In Europa, il diritto alla tutela del consumatore venne riconosciuto intorno agli anni cinquanta, inizialmente in Regno Unito e Danimarca, e successivamente Svezia, Francia, Germania e Italia.
Un salto in avanti qualitativo è stato possibile grazie alla Comunità Europea nel 1973, anno in cui venne approvata la Carta Europea di protezione dei Consumatori, in cui per la prima volta sono stati affrontati concetti quali la responsabilità dell’azienda produttrice in caso di prodotti difettosi, pubblicità ingannevole, garanzia di sicurezza di beni e prodotti.

Di conseguenza, ecco che oggi ogni consumatore può esercitare il pieno diritto ad avere a disposizione informazioni chiare circa contenuto del prodotto, scadenza, modo d’impiego, luogo di produzione, eventuale tossicità del prodotto.
Un traguardo raggiunto e celebrato anche attraverso la Giornata Mondiale del Consumatore, il 15 di marzo,  che ci ricorda come se da un lato possiamo esercitare un diritto, o meglio, una serie di diritti circa i prodotti e i beni che acquistiamo, dovremmo iniziare a preoccuparci di quello che è un dovere, civile e morale, nei confronti del pianeta.

Abbiamo parlato di Fair Trade, di green economy e di sostenibilità, un cammino di cui il primo passo va fatto proprio in direzione di un consumo estremamente consapevole.
Secondo l’ONU, per consumo e produzione sostenibile si intende la promozione dell’efficienza di risorse ed energia, di infrastrutture sostenibili, la garanzia d’accesso ai servizi di base, a lavori dignitosi e rispettosi dell’ambiente e a una migliore qualità di vita per tutti.

Avete mai sentito parlare di “criteri ambientali minimi” (CAM)? Sono i requisiti ambientali che vanno rispettati in linea con le politiche di produzione sostenibile, mantenendo naturalmente inalterata la qualità del prodotto.
un dovere del consumatore è quello di essere sempre informato sulle merci che acquista e sui servizi di cui usufruisce, informandosi circa la provenienza, la qualità, l’azienda e le sue politiche circa l’ambiente.
Nella vita di tutti i giorni, questo si traduce in una serie di Gesti d’amore per l’ambiente, per fare la differenza.

Ad esempio utilizzare borse della spesa di materiali duraturi come cotone, canapa o iuta. Pensate a quanta plastica si risparmierebbe se lo facessero tutti!
Anche nell’acquisto dei prodotti alimentari e delle bevande bisogna prestare attenzione agli imballaggi, cercando di ridurre l’utilizzo di materiali di plastica. Fare la raccolta differenziata, spostarsi a piedi, utilizzare la stessa attenzione che dedichiamo nella scelta dei prodotti che riteniamo di migliore qualità, per noi e per le nostre famiglie, nel limitare il nostro impatto ambientale. Gesti d’amore che sono necessari a garantire un futuro migliore, in cui l’ambiente sarà una priorità e gli orsi polari non saranno solo un ricordo!