Carnevali sostenibili: un viaggio tra tradizioni green

Carnevale è sicuramente una festa che conquista i bambini e che crescendo, negli anni, continua per molti adulti, affascinati da quella euforia che permette loro di giocare a travestirsi con simpatici e buffi costumi.

Se ci pensiamo bene però, oltre ai gettonati super eroi e personaggi dei cartoni, il genere che è rimasto un evergreen in tutto il mondo è la maschera “animale”.
Tigri, gatti, orsetti, conigli, leoncini, coccinelle e farfalle sono i travestimenti più utilizzati, non solo dai piccoli ma anche dai grandi. Un aspetto non di poca importanza che esprime ancora una volta una certa sensibilità da parte dell’uomo, verso il mondo animale. Un altro aspetto affascinate del Carnevale è l’affezione alle tradizioni, sinonimo di amore verso il proprio territorio e l’ambiente.

Di fatto, quando si pensa al Carnevale il pensiero vola subito tra Rio de Janeiro e Venezia mentre invece vi sono alcune tradizioni italiane che lasciano alla natura un posto in prima fila.
Ve ne sveliamo due: in primis lo splendido Carnevale di Satriano, in cui le persone “diventano” alberi e in secundis il Carnevale dei Fantaveicoli di Imola in grado di far capire l’importanza del riciclo. Ma procediamo con ordine. Carnevale di Satriano - A Satriano, paesino sull’Appenino Lucano in Basilicata, ci si trasforma in “Rumita”. La maschera del Rumita ( o “Eremita” o “Albero vagante”) è la maschera che gira per le strade del paese, coperta di edera e foglie,  l’ultima domenica prima del martedì grasso. È tradizione che il Rumita strusci sulle porte delle case un bastone, con all’apice un ramo di pungitopo, detto Fruscio. Chi riceve la sua visita sa che si tratta di un segno di buon auspicio e che significa che la primavera sta arrivando.  
Oggi il Rumita è diventato simbolo di un messaggio ecologista, invitando a ristabilire un contatto con la terra, rispettandola e compiendo un gesto d’amore per coloro che la abiteranno in futuro.
Carnevale dei Fantaveicoli di Imola, in Emilia Romagna, è un altro carnevale ecologico. I Fantaveicoli sono tutti creati con materiale di recupero, e fanno bella mostra sfilando lungo le strade di Imola nei giorni di festa. Ogni Fantaveicolo può essere realizzato partendo da biciclette, carriole o altri oggetti di uso comune, aggiungendo una buona dose di ironia, fantasia e creatività.  Il Fantaveicolo di riciclo più bello viene premiato alla fine della sfilata.  L’idea del Fantaveicolo nasce nel 1996, quando il comune di Imola decide di rinnovarsi, volendo reinventare una tradizione di Carnevale diversa dal tradizionale carro allegorico. Così  dall’unione di un rinnovato rispetto per l’ambiente con la forte tradizione automobilistica sono nati i Fantaveicoli.  Ecco come il Carnevale può trasformarsi in un gesto d’amore, sia per l‘uomo che per la natura.