Amati. Lavati!

L'autunno è alle porte, le temperature si abbassano e ci preparano all'arrivo della stagione fredda. Proprio in questo periodo, il tempo ballerino e le repentine variazioni di temperatura possono, purtroppo, farci ammalare più frequentemente del solito. Tosse e raffreddore sono dietro l'angolo, e a volte non basta indossare una sciarpa pesante o un paio di guanti per scongiurare il pericolo di un fastidioso malanno.

Il fatto è che spesso ci dimentichiamo che esiste anche un altro modo per ridurre il rischio di infezioni virali e batteriche, ed è un metodo semplicissimo: lavarsi le mani!

Il lavaggio delle mani è infatti il mezzo più efficace per prevenire la diffusione di infezioni, che tendono a diffondersi a macchia d'olio in tutti gli ambienti frequentati, quindi praticamente ovunque: scuola, palestra, ufficio, supermercato o mezzi pubblici.

Avere le mani pulite dovrebbe essere la priorità quando ci si addentra in un ambiente non perfettamente controllato, e riuscire a trasformare il lavarsi le mani in un gesto di routine è un vero e proprio gesto d'amore nei confronti di noi stessi, a beneficio della nostra salute.

Le mani sono un veicolo di trasmissione ideale, perché sulla loro epidermide si riproducono microbi e batteri, che costituiscono la flora batterica. Riducendo la flora batterica, si riduce il rischio di contrarre e trasmettere i germi.

Grazie a numerosi studi è stato dimostrato che il lavaggio della mani per essere efficace deve avvenire in maniera corretta, seguendo alcune regole. Per prima cosa è utile togliersi, durante il lavaggio, anelli e braccialetti, sotto i quali si possono annidare microbi altrimenti difficili da sciacquare via. In secondo luogo bisogna tenere conto che lavarsi frequentemente la cute delle mani può causarne una secchezza eccessiva; per prevenirla sarà sufficiente applicare una crema idratante dopo la detersione. È importante non trascurare le escoriazioni sulle mani, perché possono favorire la diffusione di microrganismi dannosi. La tecnica corretta è quella di sfregarle con il sapone, sotto acqua corrente, per almeno venti secondi, strofinando anche lo spazio tra le dita e sotto le unghie. Le mani, nostre fondamentali alleate, andrebbero lavate ogni volta che si entra in contatto con superfici non pulite, dal momento che toccandosi poi gli occhi, il naso o la bocca, i germi potrebbero trasferirsi entrando in contatto con le mucose. Per questo è utile lavarle non solo quando si rientra a casa dopo una giornata fuori, ma anche prima e dopo aver preparato da mangiare, quando si entra in contatto con una persona malata, dopo aver starnutito e dopo aver toccato un animale.

Anche l’asciugatura è importante: l’asciugamano dovrebbe essere pulito e, se possibile, utilizzato per chiudere il rubinetto.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica è stato istituito il GLOBAL HANDWASHING DAY, una giornata che attraverso eventi, campagne e programmi dedicati al lavaggio delle mani si dedica alla sempre maggiore consapevolezza e comprensione dell'importanza di questo gesto, che mettendo semplicemente in circolo sapone, acqua e un pizzico di attenzione ci permette di fare #ungestodamoreperlanatura e per noi stessi. Il tema di quest’anno è infatti "Le nostre mani, il nostro futuro!" e per comprendere a fondo queste parole basta pensare che usare per bene acqua e sapone potrebbe impedire molti dei 272 milioni di giorni scolastici annuali persi per diarrea e il 50% delle infezioni acquisite nelle strutture sanitarie. E allora…”amati e lavati le mani!”.