I primi "soli" per noi

Prendere il sole (non troppo) fa bene alla salute. Ad esempio garantisce un aumento della produzione di serotonina, l’ormone del benessere, allevia alcune malattie della pelle come la psoriasi, riduce l’intensità dei dolori articolari e contribuisce al rilassamento dei muscoli. Senza dimenticare la trasformazione della vitamina D nella sua forma attiva (D3), alla base della cura contro il rachitismo, causato appunto dalla carenza di tale vitamina.
Il sole è dunque un grandissimo alleato del nostro benessere ma con le dovute cautele.
Alcuni mesi fa, uno studio condotto sulla popolazione italiana ha messo in evidenza come nel nostro paese siamo assolutamente consapevoli della sempre maggiore diffusione di tumori della pelle e della necessità di una diagnosi precoce. Tuttavia, soltanto la metà degli italiani si protegge durante l’esposizione al sole. Una cattivissima abitudine poiché non vi è nulla di più sbagliato della mancanza di un gesto semplice come quello di spalmarsi una crema protettiva (su cui le donne sono più virtuose degli uomini) o della prassi di stare esposti ai raggi ultravioletti nelle ore centrali, dalle 11 alle 15 sottovalutando il picco dell’azione delle radiazioni sulla cute.
Di seguito qualche accorgimento.
Identificare il fototipo a cui ciascuno di noi appartiene. Ve ne sono ben 6 e vanno dal numero 1 (capelli biondo-rossi, occhi chiari, carnagione chiara con efelidi, estremamente sensibile al sole, si scotta sempre, non si abbronza mai) al 6 (capelli neri, occhi neri, carnagione nera, non si scotta mai). Ogni fototipo ha determinate necessità e dovrebbe attivare determinati comportamenti rispetto al sole. Ad esempio i fototipi 1 e 2 devono utilizzare sempre un fattore di protezione 50, mentre con le pelli più scure può bastare un fattore 30.
Applicare la crema protettiva prima dell’esposizione e riapplicarla ogni due ore perché, al di là della salute, la pelle si abbronza comunque con la crema, anche se più lentamente (la vera abbronzatura è un processo lento di pigmentazione).
Importante per noi e i nostri amici proteggersi adeguatamente anche in presenza di una pelle olivastra, o scura, che può resistere ad una scottatura ma rimane comunque esposta alle radiazioni UVA, pericolose e causa di foto-invecchiamento.
Nelle settimane prima dell’esposizione e durante le vacanze è bene anche adeguare la dieta al sole, per “rinforzare” la pelle. Quindi è bene optare per alimenti a base di frutta e verdura di stagione, che contengono sostanze anti-ossidanti utili per contrastare i danni del sole. In particolare andrebbe scelta frutta acidula da spremere o centrifugare e addentare anche la buccia (dopo averla accuratamente lavata) poiché contiene la maggior parte degli antiossidanti. Molto utile anche il tè verde, ricco di polifenoli il licopene e il betacarotene. 
Per finire, cappello e occhiali da sole sono sempre indispensabili durante l’esposizione, così come un buon esfoliante e una corposa crema idratante non possono mancare per portare in superficie tutta la luminosità di una bella abbronzatura.