Fatti un pisolino!

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Siete gufi o allodole? Ok, lo sappiamo che siete bipedi, e nemmeno abbiamo confuso sezione con Animali in casa! Vi stiamo solo chiedendo se siete più attivi alle prime ore del mattino, come le allodole, oppure se adorate dedicarvi alle attività che vi piacciono o a qualche incombenza da svolgere ben dopo il tramonto del sole, come gufetti. Una distinzione interessante, in cui molti di voi potranno riconoscersi. Secondo diversi studi, però, la differenza tra questi due tipi cronobiologici (la cronobiologia è la scienza che studia i ritmi biologici dell’organismo, tra cui il ciclo sonno-veglia) è in realtà di appena due ore, il che non cancella una verità che più volte abbiamo sentito ripetere da medici, guru di bellezza e life coach: dormire fa bene!
Dormire abbastanza, per la precisione, intendendo per abbastanza un minimo di 7/8 ore per notte, potendo, anche nove.

Il giusto numero di ore di riposo, insomma, per far sparire occhiaie e borse sotto gli occhi. Ma così dove lo trovo il tempo di fare tutto? Lavoro, famiglia, casa, relax, vita sociale, magari qualche interesse… e insomma, come si fa?
Prima di tutto, rassicuratevi. Durante la nostra vita non abbiamo sempre bisogno dello stesso numero di ore di sonno. Se ne è occupato uno studio della National Sleep Foundation, dagli stati Uniti. Dopo due anni di studi combinati insieme medici pediatri e geriatri, analizzando studi preesistenti dedicati al sonno, sono arrivati alla conclusione che passiamo dalle 17 ore di sonno richieste ad un neonato alle appena 5 necessarie quando superiamo i 65 anni. In età adulta, dai 26 ai 65, ne basterebbero 6.

Soprattutto, anche se si tratta di raccomandazioni, c’è qualcos’altro di cui tenere conto, un aiuto concreto che ci permette di compensare qualche problema ad addormentarci (gufi!) o una sveglia necessariamente anticipata la mattina.
Di cosa stiamo parlando? Zzz…. Zz….. del sonnellino!
Certo, da un lato salute e bellezza si accompagnano al giusto numero di ore di sonno durante la notte, senza sconti. Servono per permettere al cervello di metabolizzare quanto immagazzinato durante il giorno, e speciali cellule fanno “pulizia” di informazioni e stimoli inutili, migliorando concentrazione e memoria.
Le cellule si rigenerano in tutto il corpo, la pelle appare più luminosa, le rughe diminuiscono (anche il collagene è prodotto di notte!). 

Eppure, la buona abitudine del sonnellino non solo può compensare qualunque alterazione nel ciclo sonno veglia ideale, ma fa bene a prescindere, anche dormendo il “corretto” numero di ore per notte!
Il primo beneficio? Migliora l’umore (e anche la pazienza). Secondo una ricerca dell’Università del Michigan, quando il compito da svolgere è particolarmente frustrante, rilassarsi prima di iniziare con un pisolino ci renderà più tranquilli e di conseguenza più efficienti!
Anche un’indagine della Nasa (e dici poco) ha scoperto che i piloti si sentono più attenti dopo un sonnellino di circa 40 minuti, e in uno studio più ristretto ha diminuito il numero di minuti a 10. Una durata sufficiente per ottenere risultati!

Un buon motivo per portarsi un cuscino da sfruttare durante la pausa pranzo in ufficio! Tra l’altro, sembrerebbe che già solo l’”idea” di potersi prendere un break tra un impegno e l’altro serva a ridurre la pressione sanguigna. In ultimo, anche creatività e memoria sono positivamente stimolate dal sonnellino. L’unica regola perché il sonnellino funzioni correttamente, senza rischiare di alterare il ritmo biologico, è quella di non farlo mai durare più di mezz’oretta. Non dovete entrare nella fase Rem per poi rigirarvi nel letto la sera per ore in cerca del sonno. Pochi minuti ma buoni, come i sogni che farete! E buon sonnellino a tutti!