Da un viso con le squame alla più bella del reame

Come minimo una volta all'anno, i serpenti fanno la muta. La loro pelle è composta da una sostanza che non si rigenera e non è elastica, per questo quando i rettili crescono si ritrovano “fasciati”. Se andassimo in giro indossando un paio di scarpe di due numeri più piccole, non vedremmo l'ora di sfilarcele per cercare un po' di sollievo e questo potrebbe essere più o meno quello che prova il serpente quando finalmente genera un nuovo strato di epidermide sotto al precedente. Qualche giorno prima di questo processo, questi animali cercano di bere molta acqua, perché la muta li farà disidratare. Una volta che la nuova pelle sarà pronta, l'involucro secco della vecchia pelle verrà rotto e, dopo vari sfregamenti contro il terreno, sfilato via come faremmo noi con un guanto.

Questi paragoni non sono casuali, perché i serpenti non sono gli unici a dover affrontare annualmente disidratazione e secchezza dell'epidermide: specialmente durante il cambio di stagione, anche noi bipedi troviamo la nostra pelle secca, opaca e ruvida al tatto.

Questo avviene specialmente in autunno, quando dopo mesi di esposizione ai caldi raggi del sole estivo, al vento e alla salsedine, le ceramidi, cioè le sostanze cementanti che tengono unite le cellule della nostra epidermide, hanno perso coesione. Così anche acidi grassi della pelle e oligoelementi ne risentono, e la pelle diventa fragile, poco elastica… quasi a squame!

Per evitare ulteriori danni quando sarà il freddo vento invernale a screpolare la nostra pelle, è possibile aiutarla a “mutare”, esattamente come fanno i serpenti. Anche il nostro corpo opera un quotidiano rinnovamento cutaneo. Questo turnover cellulare non è altro che la capacità della pelle di rigenerarsi continuamente, eliminando le cellule morte. Anche la forfora, quando non è causata da una dermatite o da una malattia della pelle, è un segno del normale rinnovo cellulare del cuoio capelluto. Ma durante il cambio di stagione questi meccanismi perfettamente naturali attuati dal nostro corpo fanno fatica a mettersi in moto. Per questo si può favorire il processo di esfoliazione con un trattamento chiamato peeling, dall'inglese pee, pelare. Può essere chimico o meccanico, a seconda del procedimento impiegato: l'applicazione di prodotti che penetrano nella pelle e la rigenerano, o l'esfoliazione mediante l'attrito di micro-granuli, per facilitare l'eliminazione delle cellule morte. A volte infatti queste restano in superficie e rallentano il rinnovamento, togliendo ossigeno alla pelle e rendendola opaca.

Con i peeling possiamo migliorare la rigenerazione naturale e ritrovare una pelle setosa. Tra l'altro, il trattamento aiuta anche a migliorare l'afflusso sanguigno ai capillari, attiva la formazione di collagene, nemico delle rughe, e previene le macchie della pelle, cui dona luminosità.

Esistono diversi peeling in commercio, ma per non rischiare di incappare in allergie o irritazioni è possibile ricorrere a opzioni fai da te e più naturali.

Per preparare un peeling occorre un elemento con proprietà esfolianti, come ad esempio:

-Bicarbonato, per le cuti più sensibili
-Zucchero
-Sale grosso, indicato per le zone meno sensibili, con problemi di circolazione (ad esempio affette da ritenzione idrica).

Una volta scelto uno di questi tre ingredienti si aggiunge qualche goccia di olio vegetale, come:
- Olio di lino o di rosa mosqueta, per pelli secche
- Olio di cocco o di mandorle, per pelli miste
- Gel di aloe, per pelli grasse.

Infine è anche efficace aggiungere qualche goccia di olio essenziale come Arancio, Limone, Geranio, Rosmarino e Tea Tree.

Prima di applicare la miscela, lavare e asciugare la zona da trattare, e massaggiare delicatamente dopo aver applicato il composto, compiendo movimenti circolari. Dopo cinque minuti di posa, si può risciacquare e applicare sulla zona una crema idratante.

È importante evitare le zone più sensibili, come il contorno occhi, e non esagerare con i peeling: uno a settimana è più che sufficiente per ritrovare tonicità e luminosità! E per rilassare anche la mente, provate la Sofrologia!