Capodanno e botti

Tempo di lettura stimato: 4 min

La notte di San Silvestro si avvicina e i proprietari di cani e gatti cominciano a storcere il naso. 

È prassi usale infatti che allo scoccare della mezzanotte le città e le piazze si riempiano di botti… petardi, fuochi d’artificio e altro materiale pirotecnico si susseguono a ritmo serrato per almeno una ventina minuti. E se questa usanza può essere considerata piacevole e strabiliante ai nostri occhi, a farne le spese sono non soltanto le strade che si riempiono di gas maleodoranti e cartucce vuote ma anche e soprattutto i nostri amici animali. Cani e gatti possiedono infatti un apparato uditivo estremamente sviluppato e delicato: per dare un’idea della differenza, se un essere umano ha un udito con una percezione compresa tra i 15 hertz di infrasuoni e oltre i 15.000 hertz di ultrasuoni, i nostri amici a 4 zampe si aggirano tra i 60.000 e i 70.000 hertz. La forza dirompente dei botti quindi può provocare un tale spavento da indurre cani e gatti a scappare di casa o restare terrorizzati per giorni a causa dello stress.

L’onda d’urto però si propaga anche a altri animali, soprattutto gli uccelli selvatici, tra i quali non mancano casi di rapaci, che spaventati perdono il senso dell’orientamento, cominciando una corsa istintiva che spesso li porta a scontrarsi con ostacoli non visti, o  abbandonando il loro nido invernale con conseguenze davvero tristi.

Per questo, sono sempre più numerosi gli appelli di associazioni a favore degli animali, come anche il WWF, che cercano di sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo ai botti. Fino all’anno scorso l’appello vero e proprio è stato rivolto ai comuni, con alla mano i tristi dati: in Italia almeno 5000 animali muoiono a causa dei fuochi di fine anno. 

Fortunatamente sono sempre più numerosi i sindaci delle città che aderiscono ogni anno all’appello, cercando di contrastare i botti di capodanno con apposite ordinanze che bandiscono questa usanza per privilegiare la sicurezza della città, dando un chiaro segnale di attenzione e apertura verso il mondo degli animali. 

Ed eccoci ai consigli per trascorrere una notte di Capodanno festosa, magari strappando pure un sorriso ai nostri migliori amici:

Consultare con anticipo il veterinario di fiducia per verificare la fattibilità di una eventuale “terapia” antipanico.

Non dimenticare cani e gatti sul balcone di casa e, per chi ha la fortuna di avere un cortile, non tenere i cani legati alla catena perché potrebbero strangolarsi.

Non lasciare in casa da solo il pet nella notte di San Silvestro; la presenza del padrone è consolante e amica.

Programmare una passeggiata diurna e un' uscita veloce all’imbrunire prima che inizino i festeggiamenti e dotare cani e gatti di microchip e di medaglietta recante un recapito telefonico.

Tenere le finestre ben chiuse e le tapparelle abbassate in modo da prevenire anche lo shock da bagliore improvviso. 

Lasciare che l’animale, all’interno della casa, si rifugi dove si sente più tranquillo, senza abbandonarlo e rassicurandolo.

«Da un grande potere derivano grandi responsabilità» disse Ben Parker al nipote Spiderman. Lo stesso potere che abbiamo noi di prenderci cura dei nostri amici animali in una delle notti più complicate dell’anno e in molti casi di fare davvero la differenza.